Museo Ogliari Ranco -VA- - tradizioneattacchi.eu

10/11/2018
Vai ai contenuti

Menu principale:

Museo Ogliari Ranco -VA-

Musei

MUSEO DEI TRASPORTI OGLIARI

Una visita al Museo dei Trasporti di Ranco è un'esperienza unica,si parte da una iniziale sezione del trasporto a trazione animale, per poi passare a quella della trazione a vapore, che nei simboli tecnici fissa una sorta di omaggio al cavallo, tanto che ancora oggi la potenza di un motore viene indicata con la sigla HP "horse power" che indica i cavalli equivalenti per ottenere eguale potenza.Proseguendo con mezzi ferroviari a trazione elettrica e quelli a motore a scoppio. Quello che più ci riguarda è la prima parte dedicata al tempo del cavallo; Milano, già città mitteleuropea, ci sono prima i francesi poi gli austriaci, una stalla, la stazione postale, la casa del Mastro di Posta fedeli in ogni dettaglio. Nella piccola osteria dove il mondo si è fermato si odono le note della "Marcia di Radetzky" fuori le carrozze sembrano pronte per partire. Dalla Francia è la "Charette" del 1795; dall'America è l'originale "Student Buggy"; dal Belgio "il Phaeton" del 1797; dall'Olanda è un "Wurth" della UTRET CAR; un "BROUGHAM" costruito dalla ditta Wilson di Sheffield ci porta nel 1848. Finita la prima guerra d'indipendenza gli Austriaci se ne sono andati, a Milano nasce la "Società Anonima degli Omnibus". Da uno dei tanti posteggi è pronto a partire l'omnibus a due cavalli per il trasporto passeggeri, un baffuto cocchiere guida i due cavalli. Un giallo "Omnibus" a due piani collega Como con la stazione di Camerlata, la salita è posteriore, appaltatrice del servizio è la Ditta Ferrario. Poi viene il tempo in cui le ruote non sobbalzano più sulla "rizzada" sconnessa delle strade ma rotolano su due barre di ferro, il binario. A Ranco fa bella mostra di sè uno dei primi veicoli circolanti sui binari, è il rosso esemplare di tram a due piani, che nel 1876 faceva servizio da Milano al Regio Parco di Monza, passando per i comuni di Gorla e Sesto S. Giovanni. All'interno la ripida scaletta per accedere all'imperiale dove sono sistemate alcune panchine; quella in fondo a due posti, per gli innamorati, quella a un posto per le vedove e il prete. Di quà e di là del Sempione, a Domodossola e a Briga, giunge la ferrovia, ma il collegamento può essere effettuato passando sopra la montagna, il Mail Coach è pronto per partire, i passeggeri contrattano il biglietto con il Mastro di Posta (1878). Le ferrovie stanno conquistando il mondo e le carrozze si adeguano, il "Break Wagonette" del 1880 è una carrozza multiuso per il trasporto di persone e merci leggere, la "Giardiniera Vis a Vis diventa il mezzo per trasferire i viaggiatori dalle stazioni ai vicini paesi. Il mondo del cavallo si avvia a scomparire: è il tempo del vapore.

Torna ai contenuti | Torna al menu