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15/01/2018
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Fuori concorso

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Milano Esposizione Nazionale Industriale Italiana 1881
Carrozze fuori Concorso
e Carrozze in Concorso.

Mail-Coach

Un Mail-Coach, che è la vettura più difficile a fabbricarsi. Prima dell'introduzione delle strade ferrate, queste carrozze erano consacrate al servizio postale, gli sportmans hanno adottato questo tipo di attacco per farsi trasportare alle corse; sono sempre trascinate da 4 o 6 cavalli guidati generalmente dal proprietario. L'origine di esse è Inglese; in Francia non si sono fabbricate che dopo il 1860 stante le difficoltà di costruzione. Chi ne presentò una fu il nestore dei nostri carrozzieri, il quale era fuori concorso: il sig. Cesare Sala, e noi troviamo la sua costruzione inappuntabile e tale da far onore al paese.

Coupè

Un Coupè a doppia sospensione (dorsay) pure di fabbricazione del sig. Cesare Sala, e la cui fattura è sotto molti riguardi encomiabile. Se la vernice fosse più accurata ed i cinghioni che reggono le molle a C meglio lavorati, si potrebbe dire perfetta. per l'importanza e l'alta fama dello stabilimento, per i servizi resi all'industria, il sig. Cesare Sala merita di essere qui ricordato con speciale benemerenza. Non potendosi a Lui destinare alcun premio, vi proponiamo di rimeritare colla medaglia di cooperazione il capo fabbro sig. Sala Paolo ed il capo cassarolo sig. Crotta Piero della di lui officina.

Una Calesse ad otto molle, alla quale ci permetterete di rendere l'omaggio che si merita, comecchè quella che più di ogni altro fermò la nostra attenzione: essa ci è presentata dal nostro collega sig. Alessandro Locati, di Torino; non può essere premiata perchè fuori concorso, ma mancheremmo al nostro compito non additandola quale capolavoro ai giovani lavoratori, onde su di essa modellino le loro opere: tutto in essa è perfetto, e di meglio né Londra, nè Parigi possono dare: cassa perfetta come composizione generale e come esecuzione di superfice, perfetta l'armonia della cassa col carro, perfetta la fucinatura della ferramenta di difficilissima fabbricazione, perfetta e splendida la verniciatura, perfettissima nella sua austera semplicità la tappezzeria. La correttezza delle linee, la svelta ed elegante costruzione, la finitezza straordinaria, la purezza e distinzione dello stile, la fanno oggetto di ammirazione agli intelligenti. La calesse ad otto molle è sempre stata fino ad oggi di linee e proporzioni pesanti e come tale usata raramente e solo nei concorsi di gala; quale è costruita dal sig. Locati diventa il più bello ed il più comodo dei legni di uso giornaliero. Valendoci della facoltà, anzi dell'obbligo che ci viene fatto dall'articolo 10 del nostro regolamento, indichiamo come meritevoli di ricompensa per partecipazione alla produzione di questa calesse a doppia sospensione il capo fabbro sig. Domenico Boerio ed il capo verniciatore sig. Patris Francesco dell'officina del sig. Alessandro Locati , di Torino.

Carrozze in concorso.

Un Coupè dorsay a doppia sospensione, cioè a otto molle.
Quattro Vittorie (una in bianco) a doppia sospensione.
Un calesse a doppia sospensione.
Un Vis a Vis in bianco a doppia sospensione.
Uno Stage landò.
Otto Phaetons, di cui tre adoppia sospensione.
Cinque Landò a tre luci.
Un Landò a cinque luci.
Nove Coupès.
Due Landaulets.
Due Tilburys.
Due Sulkys a due ruote.
Un Biroccino.
Cinque Carrettelle di cui una Friulana.
Quattro Breaks.
Due Omnibus.
Due Ducs.
Un Vis a Vis.
Dieci Mylords e Vittorie.
Una Calesse.
Una Vettura da caccia.
Due Americaines.
Un Baghero.
Due Timonelle a farfalla, specialità Veneta.

Come si vede abbiamo pressochè tutti i tipi di carrozza che la moda adotta, e con piacere rileviamo che generalmente vi sono belle forme, belle proporzioni, buona costruzione, eccellente verniciatura, accurata selleria e tappezzeria e segnatamente grande perizia nei lavori di fabbro. Quando la mente, il disegno, la geometria si saranno alleati coll'incudine ed il martello, nei lavori di ferro l'Italia non temerà più rivali...e sarà un grande passo verso la perfezione. Notammo una certa tendenza ad introdurre la meccanica nella carrozza: questa è già per se stessa un meccanismo, complicare il quale, a nostro giudizio, è fuori di posto ed assolutamente erroneo. L'esperienza ha dimostrato che tutti i diversi sistemi di freni, capotage, ecc. creati in Europa dall'Esposizione di Londra 1862 ai  nostri giorni, caddero in disuso in brevissimo tempo. All'Esposizione Milanese 1871 figurava un Landò esposto dal sig. Mainetti Francesco con un sistema automatico per aprire e chiudere i mantici e le portiere, che pareva avesse raggiunto la perfezione nel genere: dica l'inventore quale risultato ebbe il suo ritrovato!  

Nè possiamo approvare quei congegni che trasformano una vettura cambiandole forma; i meccanismi a tale scopo o sono tali che guastandosi, come spesso avviene, rendono inutile la carrozza stessa, o ad essi bisogna sacrificare la purezza dello stile, il che è affatto in urto coll'esigenza moderna, molto ragionata, delle linee corrette. Le parti mobili poi, che non sono mai con bastante solidità attaccate a quelle fisse, producono, allorchè il veicolo è in moto, un incomodo frastuono, naturale conseguenza delle parti che non sono tra loro solidali.

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