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10/12/2018
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Break

Le carrozze

Evviva il Break ...all’italiana!

Lo stile.

Quello a cui fanno riferimento tutti i paesi Europei è quello Inglese. La scelta del proprietario per quanto riguarda l’insieme del suo equipaggio: cavalli, carrozza, finimenti e abbigliamento ne determina lo stile. Nel secolo scorso a seconda dell’uso che se ne faceva si utilizzavano differenti carrozze e finimenti a seconda della situazione, da città o da campagna. Sebbene non esistessero delle regole codificate vi erano delle precise osservanze sulle molteplici tipologie di attacchi, era compito del capo scuderia preservarle e farle osservare al personale di scuderia. Oggi giorno questo compito è affidato al proprietario dell’equipaggio che deve istruirsi per ben figurare negli eventi ai quali partecipa. Per molti questa disciplina appare ostica e anacronistica ed un fai da te, molte volte male indirizzato e non corretto, da chi alle volte giudica con scarsa conoscenza in merito, crea delle situazioni che lasciano spazio a molte diatribe. In queste pagine vogliamo cercare di fare un poco di chiarezza, con le immagini di equipaggi al top della Tradizione.


Classifichiamo le carrozze in base al guidatore.  

Esiste una grande varietà di tipologie di carrozze, volentieri nei concorsi di Tradizione si possono osservare “carrozze di servizio” e “carrozze sportive”. Con il termine carrozza di servizio si intende quella tipologia guidata dal cocchiere sia per uso privato che pubblico tipo: Mylord, Landau, Brumm, Vis a Vis, Caleche, ecc. con il termine carrozza sportiva si intendono quelle guidate dal proprietario o Maitre del tipo: Dog cart, Dos a dos, Phaeton, Break.

Carrozze sportive.      

Sono carrozze da “Maitre” ossia da “Gentiluomo”, per questo sono sempre guidate dal proprietario, mai da un cocchiere, ad eccezione di quelle che durante le uscite per la caccia alla selvaggina potevano essere guidate dal capocaccia. Il servitore o i servitori per i tiri a quattro prendevano posto sulla seduta posteriore sul palchetto sopraelevato. Il servitore è l’ultimo a salire e il primo a scendere, durante il tragitto rimane sempre seduto in posizione composta, con le gambe unite e le mani posate sulle gambe. Il servitore non saluta né togliendosi il cappello nè con cenni di mano o della testa.


Break.

Vettura scoperta, con la cassa che contiene due sedute trasversali. Il break è una vettura sportiva, per la campagna. Si attacca a due o quattro cavalli, e viene utilizzata per l’esercizio dei cavalli, la caccia, la passeggiata. Il modello di base, detto “piccolo break” è composto da una seduta elevata per il guidatore e un servitore e due sedute vis a vis per i passeggeri dentro la cassa alla quale si accede tramite due piccole portiere poste al centro delle fiancate laterali. Il grande break comunemente chiamato “Break de chasse” o “Shooting break” in Inghilterra o “Hunting break” in America.


Break de Chasse - Hunting Break.

Legno essenzialmente da caccia, aveva posto sotto le sedute per alloggiare i cani, le armi e la selvaggina, come altre carrozze sportive da caccia sui fianchi vi sono le caratteristiche feritoie a griglia per l’aerazione, solitamente verniciato con i colori della casata. Aveva posti per sei persone, più due posti per i servitori sulla panchetta sopra elevata sul retro come sul Park Drag.   

La tenuta del guidatore.

Occorre premettere cos’è la tenuta “da campagna” o sportiva. Ovviamente riservata alle carrozze sportive guidate dal proprietario che non è dettata dalla casualità o dal pensiero del proprietario, bensì dal tipo di vettura. Con vetture sportive importanti quali i vari tipi di Break o Dog Cart è di rigore un abbigliamento molto elegante sempre classico basato su regole di eleganza e buon gusto, che come tali sono difficili da classificare e definire. Mai vedremo un cocchiere a cassetta alla guida di un Break de Chasse, o peggio ancora un proprietario travestito da cocchiere.

La tenuta dei/l servitore/i.

Uomini di scuderia, in questo caso cocchieri, palafrenieri o staffieri, che per l’occasione vestono la livrea della casata, addetti al controllo dei cavalli nei momenti di partenza o di sosta, ricordiamo che i/il servitore è il primo a scendere, sale in carrozza quando questa è in movimento e gli passa innanzi, generalmente stanno seduti su un apposito sedile, posto dietro la carrozza mantenendo un contegno serio e corretto, astenersi dal fumare e conversare fra di loro. Quando un servitore deve rimpiazzare il proprietario a cassetta, monterà prontamente ad un preciso cenno per ricevere le redini e si siederà al posto di guida. Dovrà mantenere i cavalli in uno stato di tranquillità sino al ritorno del proprietario.

N:B: informazioni tratte da:
L’arte di guidare i cavalli  - Generale Carlo Volpini       
Carrozze  - Tradizione ed Eleganza delle redini Lunghe –
Carlo Gnecchi Ruscone
Voitures Ippomobiles - Jean Louis Libourel                                                                                  

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