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17/09/2018
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Timone

Terminologia

Un Timone particolare

Prima della fine del XIX secolo nei paesi europei si adottavano differenti tipologie di stili di attacco e di guida, è con la diffusione dello stile di guida di Edwin Howlett (1835-1914), e successivamente con la pubblicazione del suo libro” Lecons de Guides” che molte nazioni si adeguarono allo stile importato dal Regno Unito, o stile inglese . Pensiamo ai differenti stili di guida negli stati che erano presenti in Italia, ciacuno sotto l'influenza e cultura differente: Piemonte, Lombardo Veneto, Stati Pontifici, Stati Borbonici, ecc. (C.G.Ruscone)


Stili differenti che da sempre hanno attirato la nostra curiosità e dei quali ci siamo posti delle domande al riguardo, in merito all’utilizzo nei tiri a quattro della bilancia: anglosassone (inglese) o continentale (europea)? Nel Regno Unito, era stata da sempre utilizzata la testa del timone chiamata “tromba” per la sua caratteristica forma della quale ormai tutti noi conosciamo. Al grosso gancio della tromba si aggancia la bilancia anglosassone (tipo inglese) a tre pezzi, dotata di due bilancini mobili con i caratteristici terminali metallici ai quali si agganciano i tiranti dotati di particolari moschettoni.  

Conosciamo anche la caratteristica bilancia continentale fatta in un solo pezzo rigido, che prevede quattro attacchi dei quattro tiranti con terminali a “riccio” come per l’attacco a pariglia. Oggi tutti tendono ad attaccare il tiro a quattro all’inglese, a volte confondendo gli stili, usando la bilancia continentale con timone a tromba all’inglese o finimento alla “calesera”. Un miscuglio che denota scarsa conoscenza in materia di Tradizione, e alla fine l’arte di arrangiarsi la fa da padrone. Se la bilancia continentale è arrivata sino ai giorni nostri, ci sarà stato anche un timone di foggia “continentale”, ma come era fatto il timone “continentale”?

"I cavalli di volata del “tiro a quattro” notoriamente non dovrebbero tirare, infatti siamo abituati a vedere i loro tiranti lenti mentre quelli dei timonieri sono in tiro. Tutto questo è plausibile fintanto che l’equipaggio si muove in pianura e traina una carrozza dal peso ragionevole, ma quando i cavalli di volata devono aiutare al traino sicuramente nascono dei problemi. La tromba del timone ed il timone stesso non sono fatti per essere messi in tiro, ma solamente per ruotare lo sterzo le la ralla e sostenere la bilancia, la quale se messa in tiro rischia di rompere il timone o di staccarlo dalla vettura".(C.G.Ruscone)

Abbiamo già imparato a conoscere il “cordone reggi bilancia o tiradora (in milanese)” utilizzato nei paesi montagnosi ma anche per garantire una sicurezza in caso di problematiche con i cavalli di volata. Abbiamo conosciuto come nella tradizione alla “calesera” (Spagna) questo “cordone” sia un particolare fondamentale negli attacchi multipli, conosciamo il suo utilizzo nel tiro a quattro di “poste francaise” (posta francese), ci rimane un quesito: sul territorio Italiano come era in uso attaccare i tiri multipli prima di Howlett?

Come venivano trainate le pesanti berline da Gala e i Frulloni dei cortei di Papi principi e re? Com’era la testa del timone che doveva sorreggere la bilancia continentale?  Un recente viaggio nella capitale aumentava le nostre perplessità, come facevano i treni di corte papali che trainavano al passo le pesanti berline di Gan Gala a raggiungere le Scuderie e le rimesse papali, oggi Scuderie del Quirinale, situate sulla sommità di Montecavallo, oggi piazza del Quirinale?

Indubbiamente tutti e sei o otto cavalli era necessario che lavorassero in tiro per raggiungere la sommità, e questo accadeva molto prima che Howlett introducesse lo stile inglese.

Una visita al “Padiglione delle carrozze Vaticane” era d’obbligo; ed è proprio qui che scopriamo l’arcano mistero. In una rastrelliera, in bella mostra, sono allineati alcuni timoni e bilance delle berline ad uso dei Papi lì rimessate. Accanto a dei comuni timoni da pariglia di foggia classica, notiamo dei timoni dalla testa particolare, sembra una tromba inglese, ma completamente rovesciata in entrambi i sensi. Il gancio ricurvo nella parte inferiore con l’apertura in avanti, ma come faceva la bilancia messa in tiro dai cavalli di volata a lavorare per aiutare nel traino i cavalli di timone?

Appese lì sul muro ci sono sei timoni dalla testa particolare e quattro bilance continentali, bilancia continentale timone continentale, non ci possono essere dubbi!

Ovviamente cerchiamo di capire qualcosa in più; al centro del salone in bella mostra la berlina da Gran Gala realizzata a Roma per volere di Papa Leone XII, costruita da Felice Eugeni e Gaetano Peroni datata anno 1826, prima ancora che Howlett nascesse e diffondesse lo “stile all’inglese”. Recenti ammo-dernamenti hanno portato ad eliminare i brutti cavalletti che reggevano le finimentazioni con dei finti cavalli bianchi a grandezza naturale che imprimono un aspetto più consono a tutto l’insieme.

Un prezioso finimento da tiro a sei da gran gala, rivestito di velluto in rosso cardinalizio è disteso su queste groppe. Tutti i cavalli sono in pettorale,con i cavalli di sinistra di punta e timone montati, i tiranti della volata di punta sono agganciati ai pettorali della volata di centro, seguiamo l'evolversi della catena di tiro, i tiranti della volata di centro sono agganciati con dei moschettoni ad una bilancia in un sol pezzo, a sua volta agganciata a quella particolare testa del timone, che inizialmente ci era sfuggita e subito ci è tutto chiaro….era così semplice!

Il gancio ricurvo situato nella parte inferiore funge da supporto per un anello nel quale è agganciato il famoso cordone o tiradora, anch’esso rivestito di velluto rosso, collegato al gancio centrale sotto la bilancia fissa, in esso è inserito il gancio della bilancia mobile, quando la bilancia viene messa in tiro, il cordone assorbe lo sforzo di trazione, scorrendo leggermente in avanti lasciando sollevare la bilancia nella sua posizione consona. Un semplice cinturino di sicurezza sull’estremità anteriore ne impedisce un’accidentale fuoriuscita.

Con questo semplice sistema, tutta la forza del tiro dei sei cavalli converge sul gancio posto sotto la forcella della bilancia fissa dove è innestato il piede del timone, evitando così di gravare eventuali sforzi che avbebbero potuto portare alla rottura del timone.
Nell’immagine, il gancio della testa del timone è parzialmente nascosto dalle redini della volata che sono state lì annodate. Mancano in questo caso le giungole che legano i cavalli timonieri al timone per imprimerne la direzione, purtroppo non abbiamo avuto possibilità di avere chiarimenti in merito.  

 



Nella raccolta è presente anche un'unica bilancia di tipo anglosassone e un tipico timone con tromba anglosassone, molto probabilmente in uso con la berlina del Cardinale Luciano Bonaparte, datata 1868. Berlina assemblata in Roma da Gaetano Peroni, fornitore delle Scuderie Papali utilizzando pezzi di produzione artigianale francese.

Naturalmente questo è il nostro pensiero sulla base di quanto abbiamo potuto osservare sulla base delle carrozze presenti, di certo ci sarà stata un'evoluzione di questi massicci timoni in uso per le berline di Gala. Sarà nostra cura cercare di approfondire l'argomento in un prossimo servizio.

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