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24/06/2018
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Re in carrozza

Curiosando

DAL PROFONDO QUALCOSA
STA  GERMOGLIANDO

Il Re in carrozza: una mostra promossa dall'amministrazione comunale della città di Arcore- M.B.- nella persona del Sindaco Dott.a Rosalba Colombo, che riporta d'attualità la presenza della Real Casa Savoia sul territorio Lombardo. Villa Borromeo d'Adda, casa nobiliare del Marchese Emanuele d'Adda, esponente attivo nella vita militare, politica e sociale del Regno d'Italia, così vicina alla Reggia di Monza con il suo parco, quale soggiorno estivo della Corte, che quasi li unisce, restandone pur sempre divisi. Varie le ricorrenze di rilievo: il 150° anniversario dell'ultima campagna del risorgimento; il ritrovamento di un prezioso album fotografico degli anni 1859-1867, il 120° anniversario della realizzazione delle "Nuove scuderie" della Villa; e l'annuncio dell'imminente avvio del cantiere che sancirà la riqualificazione e la rinascita di

VILLA BORROMEO D'ADDA.


La scuderia; un fabbricato dove si è cercato di riunire tutto quanto si poteva desiderare in fatto di comodità e salubrità. Dalle dimensioni ragguardevoli (oltre 1000 mq), venti poste e due box, due grandi rimesse per le carrozze, una selleria, un locale da lavoro per cocchieri, e un magazzino che si dispongono attorno al cortile interno, sovrastato da un ampio lucernario poggiante su quattro colonne in ghisa. Restaurata con grande attenzione nel tener presente la sua funzione originale, adattandola alle esigenze odierne per creare un luogo di cultura dove poter esplicare diverse funzioni. Lodevole l'iniziativa di coinvolgere l'ufficio della Presidenza della Repubblica nella persona del Dott. Marco Lattanzi, facendosi inviare per l'occasione due prestigiosi "Legni".

Richiesta soddisfatta con grande disponibilità dal Dott. Lattanzi, che per l'occasione sceglieva due "legni" di grande valore storico legati alle vicissitudini della Real Casa durante i suoi soggiorni Monzesi. La prima, un Gran Duc, costruito dalla prestigiosa ditta: CESARE SALA MILANO -T.TARAMELLA & SUCCESSORI, registrato nell'inventario delle carrozze di Sua Maestà come "Milord-Vittoria" nel 1891 (notiamo anche in questo caso come le denominazioni delle carrozze abbiano delle diversità da come oggigiorno siamo abituati a classificarle). Su questa carrozza, Umberto I Re d'Italia si recò la sera del 29 luglio del 1900 alla società "Forti e Liberi" di Monza per presenziare a un concorso ginnico, al termine del quale, mentre egli stava risalendo in carrozza, l'anarchico Gaetano Bresci esplose tre colpi di pistola che uccisero il re quasi all'istante. Dunque un pezzo di grande valenza storica, che avrebbe pieno diritto di rimanere a testimonianza del nostro passato storico nella scuderia di Villa Borromeo.

La seconda, un" Clarence" costruito dalla prestigiosa ditta Carlo Ferretti - Roma- già fornitrice della Real Casa, nel febbraio 1886 e destinata alle scuderie da tiro del Quirinale. Divenne dopo la morte di re Umberto I, la carrozza più utilizzata dalla Regina Madre per i suoi spostamenti quotidiani. A testimonianza sui lati della cassa si possono ancora notare le insegne con la corona Reale della Casa della Regina Madre, che portano l'intreccio dei cordoncini a lutto. Legno anche questo proveniente dalla collezione delle carrozze del Quirinale depositate a Castelporziano. Due notevoli testimonianze fortemente legate al territorio Monzese, nessun'altra scelta poteva essere più rappresentativa e carismatica, il ritorno di due simboli in una località, dove sono indiscussamente iniziate a cambiare le sorti politiche dell'Italia.

Due così prestigiosi "legni" non potevano non essere accompagnati dai loro conducenti; ecco allora le loro livree da gala. A sinistra livrea da "gala vecchia" recante sei alamari argentati con tricorno, realizzate dalla sartoria Filippo Mattina di Roma nel pieno del periodo umbertino, datate 1886. Utilizzata per servizi di alta rappresentanza, aggiornata fino al 1938 con la versione "nuova" contraddistinta dalla presenza di sette alamari sulla marsina.
A destra: livrea da gran gala con taglio a frac e cilindro per postiglione, realizzata dalla sartoria Prandoni di Milano tra il 1893 e il 1897. Divisa con la quale i postiglioni guidavano i Duc Reali. Da notare gli stivali e i pantaloni alla cavallerizza, in quanto i Duc, privi di serpa, erano condotti a sella alla Daumont o alla postigliona.  

Se le carrozze e le livree sono uno degli aspetti che più ci stanno a cuore, non vogliamo dimenticare anche gli altri aspetti di questa mostra; lodevole il seminario: "Palazzo del Quirinale, viaggio virtuale nella Casa degli Italiani", oratore il Dott. Lattanzi che piacevolmente, di fronte ad un'interessatissima platea, con il sussidio di numerose diapositive, ci ha portato a conoscenza della sede storica sicuramente più rappresentativa della storia d'Italia, dalla fondazione di Roma sino ai giorni odierni. Vogliamo qui ringraziare tutta l'Amministrazione comunale e tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato alla realizzazione di questo evento, un evento di fondamentale importanza per il nostro territorio. Il riallacciamento con la Sovraintendenza alla Collezione delle carrozze del Quirinale, il primo passo per riportare, in un futuro molto prossimo le carrozze della Real Casa Savoia in pianta stabile (si spera), in quella sede che forse più di tutte è conosciuta nel mondo; la Villa Reale di Monza.

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