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23/01/2019
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Carretta/o

Att. lavoro

Carretta / o
Dizionario Tecnologico di
Arti e Mestieri 1833



Vettura a due ruote destinata, al pari del carro, a trasportare le mercanzie per terra; componesi di due stanghe abbastanza lunghe per servire ad attaccarvi un cavallo, di due Ridoli (lati di una carretta fatti a forma di rastrelliera), di vari Coscialetti che riuniscono le stanghe e formano il fondo della carretta, insieme con quattro traverse poste al di sopra nella stessa direzione delle stanghe; di due legni orizzontali e di quattro verticali per sostenere i Ridoli; di un verricello sul di dietro delle stanghe per istringervi il carico; di un asse di ferro o di legno; di due Scannetti calettati nelle stanghe che si assicurano contro l’asse; finalmente di due grandi ruote a quarti molto larghi.

In alcune circostanze la carretta è preferibile al carretto; è meno pesante, meno dispendiosa e gira più facilmente. La forza necessaria per tirarla è minore a motivo che le razze delle ruote sono sempre più grandi delle razze mezzane delle ruote dei carretti. Bisogna servirsene a preferenza sulle strade selciate, lisce, ben conservate e poco montuose, perché, quando il carico sia ben equilibrato sull’asse, il cavallo da stanghe non prova grande fatica.

Il carretto è preferibile nelle strade cattive per il trasporto dei gravi pesi. I cavalli sono due per conservare il timone nella dovuta direzione: non sono né caricati, né alleggeriti nelle discese e nelle salite. In una carretta, ove il peso non è sostenuto che da due ruote, se una di queste cade in una buca, la maggior parte del carico portasi da quel lato ed i cavalli durano molta fatica a ritirarnela. Essi ne hanno assai meno quando lo stesso carico si divide su quattro ruote.
In generale, servendosi di carrette, si fa più lavoro con meno spesa, ma i cavalli di stanghe non durano a lungo. Servendosi di carretti, la spesa è maggiore, ma i cavalli e le mercanzie sono meglio conservate.


Quando si dirà all’articolo carro, intorno alla trazione, applicasi alle carrette: l’asse deve essere al di sotto del pettorale dei cavalli d’una quantità uguale alla metà della grossezza delle stanghe, cosicchè queste poste sull’asse si trovino in direzione parallela al terreno. In questa specie di vetture tutti i cavalli sono attaccati di fila e tirano mediante tirelle o catene attaccate alle cime delle stanghe, il che molto contribuisce a tenerle diritte.


Le carrette, al pari dei carretti, sono munite di freni col cui mezzo si modera a volontà il movimento nelle discese: ma, in tal caso, lo sfregamento del pattino contro il cerchio della ruota reagisce sul dosso del cavallo da stanghe per mezzo delle stanghe stesse, e si aggiunge al peso che vi si aggrava naturalmente in proporzione alla ripidezza della discesa ed all’altezza del centro di gravità di sopra dell’asse. E’ quindi cosa importante che il carico sia quanto più basso è possibile, non solo per tal motivo, ma anche per esser meno rovesciabile. La carreggiata nei carretti è comunemente uguale al diametro delle ruote. In questo proposito bisogna adattarsi agli usi del paese, mentre si troverebbe una difficoltà assai maggiore a viaggiare con una vettura che non avesse la rotaia già solcata.

Quantunque si possano porre alle carrette ruote assai larghe, pure queste guastano sempre le strade più dei carri, a motivo che il carico, diviso sopra due punti, invece che su quattro, produca un’azione doppia. In Inghilterra, ove sulle grandi strade è in vigore il sistema del pedaggio, che non potè mai riuscire in Francia, col mezzo delle tasse si giunse a far scomparire tutte le vetture di trasporto che guastano le strade. Così non si veggono quasi più carrette. Si giunse invece, proponendo alcuni premi, a far adottare ai carrettieri ruote per i carri d’una enorme larghezza (15 e fino a 18 pollici), e a dare alle ruote dinanzi una carreggiata diversa da quella delle ruote di dietro; di modo che una vettura di tal sorta, per quanto sia caricata, camminando sopra una strada di terra o sabbia, tende piuttosto ad uguagliarla e spianarla, che a segnarvi rotaie.

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