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22/09/2018
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Viaggi:il conducente

Viaggiare

Postiglioni e corrieri

La giornata è grigia, invernale, un autobus di linea fa manovra nel piazzale antistante, il mio pensiero ritorna al passato e mi pongo una domanda: chi erano i conducenti delle carrozze del Gran Tour?  Lo scaffale è zeppo di volumi, è tempo che mi rimetta in viaggio, ho altre conoscenze da fare. Secondo elemento fondamentale dei viaggi era il conducente, come il vetturino, il postiglione o il corriere, di queste figure c’è dato modo di conoscere incombenze e funzioni, i resoconti di viaggio sono ricchi di annotazioni nei loro riguardi.
"I quattro cavalli erano guidati di norma da un postiglione che cavalcava il cavallo di sinistra alla barra, ma se le bestie erano giovani, o i cocchieri dotati di poca pratica, c’era un postiglione anche per i cavalli di volata.

In genere c’erano quattro robusti cavalli e un buon guidatore, di rado ubriaco, spesso assai giovane, poiché gli uomini più maturi erano più utili per altri lavori e qualsiasi giovanotto intelligente era in grado di guidare delle bestie ben ammaestrate e pacifiche d’indole, oltre a risultare più leggero sulla groppa”. Una carrozza di classe, oltre al postiglione, non poteva fare a meno di un corriere, o meglio di un "avantcourier", il cui compito essenziale era di cavalcare di buon galoppo davanti alla carrozza e provvedere ad ogni stazione di posta affinché i cavalli fossero bardati e restassero pronti in modo da non far perdere tempo nei cambi. La sua incombenza più elevata consisteva nello sbrigare le trattative e nel pagare i conti, così che la famiglia poteva evitare sconvenienti e volgari ansietà, oltre all’affanno di dover parlare le lingue straniere.

Il corriere conosceva le locande più affidabili di ogni città, e in ogni locanda le stanze migliori, se poi era una persona sveglia e quel che si dice un corriere di alta classe, era ben edotto sulle cose che c’erano da vedere in ogni città e su tutti gli imbrogli che bisognava mettere in atto per vedere quello che era precluso al volgo. Conosceva tutti gli altri corrieri di alta classe che si trovavano in viaggio, e se volevate saperlo, era capace di elencare tutte le persone di riguardo che alloggiavano nella locanda.Se dotato di una certa abilità, non solo conosceva le cose da vedere, ma anche quelle che al cliente viaggiatore poteva far piacere di scorgere, e di conseguenza dava istruzioni al valet-de-place, intervenendo solo quando insorgevano difficoltà che si sarebbero superate solo con il danaro.

Mi riaffaccio alla finestra, l'autobus è ripartito, ripenso al personaggio del Postiglione e del Corriere, sono cambiati i tempi e i mezzi di trasporto dei viaggi moderni, non ci sono più cavalli e carrozze ma moderni e comodi autobus che di cavalli nel motore ne hanno a centinaia, che permettono velocità molto superiori. Quello che è rimasto invariato è il ruolo del Postiglione che ora si chiama "autista" e il ruolo del corriere che chiamiamo "guida", entrambi come un tempo ci accompagnano nei nostri viaggi turistici, come non sono cambiate le località da visitare, che rimangono sempre oggi come allora
"An Italian Voyage".

Informazioni e annedoti tratti da:
Quando viaggiare era un'arte - Attilio Brilli.
Un prezioso volumetto che non dovrebbe mancare
nella biblioteca di ogni appassionato.

 
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