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28/06/2022
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Road Coach

Le carrozze

ROAD COACH

Il nome "Road coach" fu dato negli anni 1860, al momento della rinascita del Coaching, a carrozze che erano state precedentemente conosciute come diligenze, dismesse per l’avvento della ferrovia, per differenziarle dalle carrozze private (Private Road Coach).
Le prime diligenze viaggiavano nel Cinquecento durante i mesi estivi quando le strade erano percorribili. I pericoli del viaggio in Road Coach erano molti e vari. Non c'è da meravigliarsi che siano stati detti “Greetings and prayers” (Saluti e preghiere) e che siano stati scritti testamenti prima di intraprendere un lungo viaggio. La probabilità di essere assaliti da un bandito o di incontrare un incidente a causa delle cattive condizioni di sicurezza di alcune strade era considerevole.


I Road Coachs pubblici viaggiavano su percorsi regolari ad orari prestabiliti. Trasportano quattro passeggeri all'interno e dodici all'esterno, oltre al cocchiere professionista e alla guardia in divisa scarlatta, quest'ultimo viaggiava sul lato opposto del sedile posteriore che conteneva quattro persone. Da questa posizione poteva abbassarsi per aprire la portiera della cassa posteriore che per questo è incernierata lateralmente. Era compito della guardia occuparsi della disposizione dei posti a sedere dei passeggeri, occuparsi dei loro bagagli, mantenere il coach in orario e svolgere lavori come applicare il pattino (scarpa) a una ruota posteriore in cima alle colline ripide e rimuoverlo in fondo.

Spesso si percorrevano lunghe distanze. I viaggi erano costituiti da una serie di tappe con numerosi cambi di cavalli presso le locande lungo la strada. Lunghe distanze erano frequentemente percorse. La distanza di una tappa dipendeva in gran parte dal terreno e dalla velocità con cui venivano guidati i cavalli, ma sarebbe stata compresa tra le cinque e le quindici miglia. Due o tre minuti erano considerati adeguati per un normale cambio di cavalli sebbene il tempo impiegato per un cambio rapido fosse inferiore al minuto.

Una rete di cinghie di cuoio era fissata tra i sedili del tetto, su cui poteva essere posizionata piccoli pacchi e cappotti dei passeggeri. Una scala pieghevole di legno è stata fissata al bagagliaio posteriore in modo che la guardia la erigesse se richiesto dai passeggeri con posti sui sedili del tetto. Una custodia in pelle per il corno era fissata sul lato inferiore dove poteva essere raggiunta dalla guardia. Era consuetudine che suonasse la tromba sia per avvertire lo stalliere dell'avvicinarsi della carrozza sia per liberare la strada nelle città dove si dovevano superare angoli acuti e ciechi.


Le carrozze stradali sono state costruite da molti dei principali costruttori di carrozze come Holland & Holland e Shanks. Le carrozze erano di natura robusta per far fronte al notevole chilometraggio e all'uso quotidiano. Pesavano circa una tonnellata ed erano dipinti con colori vivaci. I nomi delle principali città e locande visitate erano scritte sui pannelli laterali e sulle casse. Il nome del coach era scritto a grandi lettere sul retro del rombo sopra il pannello della cassa posteriore e spesso sotto la pedana. Titoli come "Old Times", "Telegraph! e "Rocket" sono stati dati a questi "autobus" stradali. Molti sono ancora esistenti esportati in varie parti del mondo dopo la loro dismissione, sebbene rimangono una caratteristica del Regno Unito. da "Looking at carriages"

Una tipologia di vettura che possiamo equiparare ai Postali Svizzeri e alle diligenze Italiane,
il loro utilizzo ha un senso nei raduni anglosassoni di Coaching, vederla circolare sul nostro
territorio sarebbe fuori luogo non facente parte dei legni della nostra Tradizione.

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