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21/05/2018
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Viaggi:Postale

Viaggiare

La diligenza di posta.

Al viaggiatore che non aveva fretta e voleva risparmiare, l'alternativa della diligenza postale era la soluzione ideale, essa aveva il diritto di assicurarsi prima di ogni altro veicolo il cambio dei cavalli proseguendo il viaggio anche nelle ore notturne. La diligenza era un veicolo dall'aspetto piuttosto massiccio, nella sua versione più evoluta divisa in tre scompartimenti, anteriore (coupé o cabriolet), centrale (berlina), e posteriore (rotonda, detta anche tonneau). Sul tetto del coupé stava il postiglione e, dietro di lui, su una panchetta spesso scoperta, i viaggiatori di "seconda classe".

Una seconda panchetta, questa volta spesso fornita di capote, era sistemata posteriormente alla rotonda. Per utilizzare tutto lo spazio interno, il bagaglio, oltre che nella parte posteriore, era sistemato sulla sommità, detta imperiale, «in omaggio alla sua elevazione». La diligenza postale forniva una sistemazione senza troppe pretese, erano infatti piuttosto scomode e molto lente, dotate di pesanti tendine di stoffa o pelle che le trasformavano in soffocanti prigioni con il caldo e non difendevano dal freddo e dalle intemperie. Il cambio delle stagioni era un fattore determinante sulla durata dei viaggi, neve, vento e pioggia ne ostacolavano il suo avanzare, per questi motivi, lungo il percorso furono costruite delle stazioni di posta, dove i cavalli venivano sostituiti da altri, freschi e riposati.

Il loro arrivo era annunciato dal suono del corno che ogni Postiglione teneva con sè assieme all'orologio per controllare il tempo. Le stazioni di posta furono costruite ad una costante distanza l’una dall’altra, la distanza era calcolata in "poste" equivalente a circa otto miglia geografiche. I mastri di posta erano responsabili di far trovare cavalli sempre freschi, esistevano dei regolamenti ben precisi che indicavano i prezzi, gli obblighi e i poteri che il Mastro di Posta doveva esercitare per il buon funzionamento del servizio. I prezzi delle poste variavano secondo gli Stati, e, soprattutto , le circostanze: “Sono bassi negli Stati pontifici ed esorbitanti in Lombardia e in Piemonte". Era in obbligo la mancia a ciascun Postiglione determinata in due lire Milanesi per ciascuna Posta, i Postiglioni che pretendevano una mancia maggiore erano puniti con quindici giorni di detenzione, quando poi insistevano con strapazzi, minacce o violenze erano puniti a norma di legge.

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Se il viaggio con la diligenza da posta poteva sembrare rude e affaticante, per alcuni rappresentava un universo affascinante ricco di sensazioni. Leigh Hunt ci ha trasmesso uno scritto in cui descrive impalpabili sensazioni del viaggio in diligenza.   "Possiamo assaporare la caratteristica più inconfondibile della diligenza postale nei viaggi notturni. Il graduale affievolirsi delle conversazioni, il russare che incombe, il fruscio e il cambio di posizione di papaline e di gambe."

L'attutirsi dei rumori della strada, il sibilo del vento, il crepitio della pioggia, il volvere delle ruote sull'acqua, il ritmico trotto dei cavalli. Tutto predispone il viaggiatore, incapace di dormire, a raddoppiare il senso di percezione di quel poco che gli resta da vedere. La carrozza si ferma, la porta si spalanca, un refolo d'aria fredda annuncia la domanda del gendarme. La porta viene chiusa di nuovo, i rumori esterni si fan più confusi, s'odono voci che chiamano quelli della locanda a cui rispondono sbadigli e esclamazioni di scusa. D'attorno echeggiano zoccoli di legno. S'ode lo sciacquio dei cavalli all'abbeverata. Tutto ripiomba nel silenzio, qualcuno trae un respiro profondo. Il cocchiere risale in serpa, con voce roca per vino e catarro, incita i cavalli. Si riparte!

Informazioni e annedoti tratti da:
Quando viaggiare era un'arte - Attilio Brilli.
Un prezioso volumetto che non dovrebbe mancare
nella biblioteca di ogni appassionato.



 
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