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19/04/2018
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Fruste particolari

Whips

FRUSTA AD OMBRELLINO

Frusta parasole "pour dames"

Ci siamo chiesti il motivo per il quale era stata creata questa particolare tipo di frusta, per capirne il motivo che ne aveva spinto la realizzazione.
Nell’Ottocento avere la pelle bianca era sinonimo di classe sociale elevata, considerata sinonimo di bellezza e di alto rango sociale, era una caratteristica delle nobildonne che non si esponevano al sole,
contrariamente all’essere abbronzati che caratterizzava le donne della scala sociale più bassa. Quest’ultime facevano lavori umili ed in genere pesanti all’aria aperta che scuriva la pelle perché all’aperto lavoravano i contadini. Abbiamo testimonianza che già ai tempi dei Romani, le patrizie, ovvero le donne appartenenti alla classe più abbiente, avevano l’abitudine di proteggersi dai raggi del sole per mezzo di parasole portati dagli schiavi. Era infatti usanza comune per le nobildonne andare in giro sotto baldacchini di varie fogge a protezione della candida pelle dai raggi del sole.

Nell’ottocento l'ombrello parasole era ormai un accessorio immancabile, spesso di raffinata fattura, costoso, e prezioso completamento di ogni abito femminile. Accessorio di moda, ma anche di bellezza, destinato a riparare il viso dal sole mantenendo la pelle candida, indispensabile requisito di bellezza per ogni donna del XIX secolo.

Alla metà dell’800, l’ombrellino è ancora un accessorio ricercato, inimmaginabile per una nobildonna uscire da casa senza ombrellino per le passeggiate sui "boulvard", in queste occasioni l’ombrellino entra a far parte del guardaroba femminile quotidiano. Immancabile come il busto che ha il compito di segnare la "vita a vespa", l’abito da sera, moderatamente scollato, che ha come complemento lunghi guanti e bellissimi ventagli.

Nel 1839 infatti, fu brevettato un modello di ombrello con manico pieghevole e calotta orientabile. Gli ombrelli di questi tipo erano detti "marquise" ed anche grazie alle ridotte dimensioni che li caratterizzavano, erano adatti per essere utilizzati nelle carrozze aperte dove potevano essere orientati nella direzione del sole.

Se le nobildonne in carrozza potevano ripararsi dai raggi solari con ampi cappelli e ombrellini ricamati, diversa era la situazione per le signore guidatrici che si cimentavano nell’arte delle redini lunghe.
Gli ampi cappelli erano di intralcio nell’uso della frusta, le mani occupate a tenere le redini e la frusta non potevano di certo reggere anche l’ombrellino. Si veniva così a creare una situazione di disagio, o rinunciare al piacere della guida alle redini lunghe o abbronzarsi il viso e perdere un indispensabile requisito di bellezza.

L’idea venne a un "frustaio" inglese "B.ELLAN" abbinare il manico della frusta al manico dell’ombrellino parasole, nacquero così le " Ladies parasol whip"  che permettevano alle intraprendenti guidatrici di rispettare le regole di "etichetta" destreggiandosi alla guida delle redini lunghe.

Oggigiorno è quasi impossibile reperire una frusta di questo tipo, pochissimi sono gli esemplari di queste particolari fruste per Signore guidatrici che sono pervenute sino ai giorni nostri, abbiamo avuto la fortuna di ammirarne due stupendi pezzi in due importanti collezioni private italiane, quale preziosa testimonianza reale della sua esistenza, trovandone anche testimonianza del suo utilizzo in una stampa e in un catalogo dell'epoca della ditta B.ELLAM - LONDON.

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