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10/11/2018
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Carrettiere

Att. lavoro

Il Carrettiere
Dizionario Tecnologico di
Arti e Mestieri 1833

IL CARRETTIERE                (G.Armaverde)
" Carratè , pagaè da beie ? "    "Iù…. "                                 " Carrettiere, pagate da bere? "    " Vai "
" Venghi che pago mi ! "      "Leù…"                                   " Venite, che pago io "      "Ferma "

Questo detto sta a dimostrare
Come tra i vecchi carrettieri
C’era sempre la voglia di scherzare
Anche nella fatica del mestiere.
              Mestiere pesante, fatto sotto il sole
              O sotto l’acqua, in giro per la città
              O per le campagne, ma sempre con amore
              E tante volte per strade accidentate.

Laggiù nel porto era sempre in giro
A tutte le ore, di notte, di mattina
E ogni tanto, per darsi un po’ di slancio,
Andava a prendersene un bicchierino.
                Però aveva una fortuna vera
                Quella di vivere insieme col cavallo
                 Bestia brava, docile, sincera
                 E tanta intelligenza nel cervello

Quegli che guida le carrette o i carri per il trasporto delle merci. Per molto tempo i carrettieri furono i soli che s’incaricarono di trasportare le mercanzie, trattando direttamente coi negozianti per il prezzo che esigevano. Quando uno dava tutto il peso necessario per caricare interamente la vettura, la cosa andava benissimo; ma quando uno non dava che parte del carico, allora bisognava aspettare che il carrettiere avesse compito il suo carico, o conveniva pagarlo a più caro prezzo.

Una tale difficoltà fece nascere lo stabilimento dei commessi di carreggio. Questi sono in relazione coi carrettieri loro affidati; i quali, partendo dalla città, ove presero il loro carico, scrivono ad un commesso avvisandolo che recano tanti quintali per la tale o tal’altra città e che arriveranno in tal giorno. Il commesso, dietro tale avviso, cerca di procurar loro uno o più carichi interi per una città sulla strada che deve percorrere la mercanzia, la cui direzione è più lontana, trasmettendo al suo corrispondente le note ricevute dal carrettiere. Così di città in città la mercanzia arriva al suo destino. Con tale disposizione i trasporti divennero meno costosi e più sicuri.

I carrettieri comuni non fanno più di dodici leghe postali al giorno, né viaggiano la notte a fine di lasciar riposare i loro cavalli; spesso succedeva che, dovendo farsi spedizioni sollecite, bisognava ricorrere alle Diligenze per trasportare le mercanzie con più sollecitudine, il che accresceva notabilmente le spese. Queste osservazioni fecero immaginare il trasporto accelerato (roulage acceleré), che è una cosa media fra le Diligenze ed il carreggio. Il trasporto accelerato si fa col mezzo dei commessi di cui abbiamo parlato e dei soliti carrettieri. La differenza consiste in ciò, che in questo caso i carrettieri viaggiano giorno e notte. Cangiano i cavalli ad ogni stazione stabilita, ed attaccano alla loro vettura cavalli freschi che trovano pronti al loro arrivo. Con questo mezzo non è più interruzione nel trasporto. Il prezzo del trasporto accelerato non supera comunemente che di un terzo quello del trasporto ordinario.

I carrettieri, a meno che quegli per conto di cui caricarono non vada seco loro, devono avere la polizza di carico delle mercanzie che trasportano, le bullette, se sono vini, acqueviti o altri generi soggetti al dazio, e le ricevute degli offizii per cui passano. Essi anticipano le spese di bollo o dazii, e queste sono loro rimborsate da quello che riceve i generi, dietro riscontro delle carte che lo comprovano. Spetta loro il pagamento di tutte le piccole tasse di pedaggi che si devono sulla strada e nel passaggio di certi ponti, tanto per i cavalli come per le vetture e per loro stessi, salvo il diritto di farsene rimborsare secondo i patti convenuti.

Finalmente i carrettieri sono responsabili di tutti i danni che soffrono le mercanzie, o dei ritardi contrarii ai patti stabiliti nella polizza di carico, a meno che non si siano muniti di regolari processi verbali, comprovanti il caso d’impedimento od altro.

Immagini del Concorso Attacchi da Lavoro tenutosi a Boffalora Ticino anno 2009
organizzato dal Comm. Mario Venegoni.

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