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10/11/2018
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Dal Milanes

Le carrozze

Nel  1839 nel milanese i legni si denominavano con termini propri, poi secondo la derivazione in genere: Legni alla Francese, all’Inglese, alla Tedesca, alla russa, ecc. e secondo forme, usi, derivazioni in specie; abbiamo ritrovato una interessante raccolta di queste descrizioni nei numerosi volumi del :
Vocabolario Milanese - Italiano
di Francesco Cherubini   
 Milano 1839

Al mondo, poche meraviglie, cred'io, sono superiori a quella infinita varietà delle parlature umane. Noi tutti udiamo diversificarsi in una stessa città, in un medesimo borgo secondo che ci accostiamo alle diverse porte, che s'incontrano a ogni passo nel territorio Milanese. per questo ho io messo a registro le altre moltissime locuzioni che mi vennero sentite via via. Il giusto amor di Patria farà trovare a qualcuno dispiacevoli certi nomignoli onde i volgari d'un paese sogliono anche fra noi proverbiare quelli d'un altro.

Francesco Cherubini

Bagher….specie di calessetto che ha la cassa con coperto a mantice mobile, senza sportelli né fiancate anteriori, retta su molle, a due o più luoghi, priva per lo più di cassetta; ha carro a quattro ruote e a gran volta – Bagher è corruzione del tedesco Waghen.
Barchetta…. Specie di carrozza che ha la cassa a quattro luoghi, con fondo concavo, sportelli, fiancate anteriori, grembiulino (scossalinna) mobile che si rialza per iscoprire il sedere anteriore, e alzato che sia, va a dare contro la barra delle serpe, servendo così d’appoggiatoio a chi siede in carrozza da quella banda; è retta su molle, ha basamento di serpe (casson) , ed è munita di mezzo mantice e di quel ripostiglio a mezzo tergo che diciamo borlon. Ha il carro a coda, a quattro ruote, e a mezza volta o a gran volta secondo la specie della coda, cioè se è diritta o a colli d’oca.
Barchettòn….. Carrozza con carro a coda e a quattro ruote, che ha la cassa a quattro luoghi, con fondo aovato o a scafa sull’andare del fondo semplice di una barca, è munita di mezzo mantice e grembiulino (scossalina) simiglia alla barchetta, ma ne è più grandiosa.
Bastardella……. Carrozza con cassa quadrata a quattro luoghi stabili, con vetri e gelosie e parasoli per davanti e dai lati, con cassone stabile da serpe, sulle molle, e con coperto di legno ricoperto di cuoio, massiccio ed atto a resistere ad ogni intemperie. Ha il carro a coda e quattro ruote. V’ha anche qualche Bastardella a cassa aovata che diciamo Bastardella  a Bombè.
Bastardellina……… Carrozza simile in generale all’antecedente, ma diversa in questo che ha la cassa più piccina, e in sul davanti interno della cassa, in vece di un sedere stabile a due luoghi, ha un sederino a cerniera che s’alza o abbassa  a piacere.
Bastardellon….. Carrozza simile alla Bastardella, ma in dimensioni maggiori, e sprovvista delle fiancate dinnanzi.
Batar o Batard……..sinonimo di Bastardella.
Berlina…… Trae il nome da Berlino ove fu inventata ed è quasi simile alla cosi detta Caroccia de quater. I Francesi  conoscono anche l’Allemande o sia la Berlina de campagne.
Biga….. Cocchio a due ruote quale usavasi fra i Greci e Romani dei secoli antichi, con cassa aovata nella quale si entra da tergo ove è tutta aperta a mò di pergamo, scoperta, senza sederi, con timone breve, e tratta da due cavalli. Noi sotto il nome di Biga confondiamo anche la Quadriga e la Sestiga, della quale ultima abbiamo pubblico esemplare sott’occhio nella Sestiga della pace che sovrasta  all’Arco del Sempione. Dal latino Bigae.
Birbìn e Birbinèt……. Vedi in Carettin.
Birocc…. Biroccio o Cesta, vedi la voce e aggiungi che questa carrozza per lo più è mezzo scoperta, ma talora ha un manticino per davanti.
Biroccin……. Simile all’antecedente con dimensioni minori.
Bombè………specie di carrozza con cassa coperta, a quattro luoghi, con sportelli e fiancate anteriori, sulle molle, quasi che affatto rotonda, e con carro a coda a quattro ruote; così detta alla francese Bombè.
Brancal……poltroncella, poltroncina; calesso da viaggio con cassa assai lunga, massiccia, con mantice di legno alla grossa, senza sportelli né fiancate anteriori, a due luoghi, con grembiule stabile di legno e col carro a due ruote e due stanghe. Cosi detto alla francese Brancard, perché ha la cassa retta da due lunghi cignoni assai molleggiati.
Brisca……. Sp. di carrozza con carro a coda a quattro ruote, con carro a quattro luoghi coperta con mezzo mantice, con isportelli, e retta sulle molle, la quale ha il fondo piano e i fianchi foggiati per di fuora non mai a linea perpendicolare, ma sibbene a ) o a S; ha pure quello stesso grembiule (scossalinna) e quel ripostiglio da tergo (borlon) de’quali dissi già essere munita la Barchetta. Ha il nome dall’inglese Brisk (vispo) o dal nordico Briwska. Brischètta con dimensioni minori; Brischettòn o Briscòn con dimensioni maggiori.
Cacciadòra…….specie di legno da caccia la più parte con cassa sulle molle, con molti luoghi, e con carro a coda e sulle molle a quattro ruote. Cacciadorina simile con dimensioni minori.
Carrettella……….specie di legno che ha il cassino a due luoghi, piccolo sportello, fiancate posteriori finestrate, sederino per dinanzi e mantice fisso in legno. Ha il carro a coda e a quattro ruote; molti chiamano altresì con medesimo nome la Cariagginna.
Carettìn…….la Birba. Carrozza per lo più da campagna, con cassa coperta da mantice mobile, a quattro luoghi, con isportelli e colle mezze fiancate anteriori anguste e assai allunate (sciancraa), con cassetta o basamento  di serpe e spesso quel ripostiglio da tergo che diciamo Borlon, retta sulle molle, e con carro a quattro ruote. Pochi anni fa dicevasi Birbin o Birbinett se piccina.
Caretin a la franzesa…….sp. di Birba simile all’antecedente, ma più gentile, più adorna, e colle fiancate anteriori allunate e meno anguste.
Caretin a la vitura…… specie di Birba quasi simile alla Barchetta, ma di forme più goffe, con cassa retta sulle stanghe, e con una spalla (spalletta) ai fianchi e dinanzi.
Cariagginna……. È una specie di carro a quattro ruote con sopra  un cassone lungo a rastrelliera o a corba su del quale posa la cassa o sia il guscio a più luoghi, e senza mantice.
Caroccetta, caroccin, caroccia o carrozza detta anche Caroccia integra o Caroccia de quatter.  
Carrozza, cocchio….  Ha il guscio con coperto stabile, sportelli e fiancate anteriori, è retto da molle o cignoni e a quattro luoghi; ha il carro a quattro ruote, talora a coda, talora quadrato e a stanghe.
Caròccia de cort…….  Carrozza di corte. Muta
Caròccia de galla ….   Carrozza di cirimonia.
Caroccin o Carozzin  o Caroccetta o Carrozzètta in genere…… carrozzino.
Càrr (in milanese càr) vettura a quattro ruote per uso di trasporto robe e mercanzie. Specie varie di carri sono: fra i campagnoli il Carr, la Barozza e il Volantin; fra i militari il Carriag e il Forgon; fra i manovali la Carretta, il Carrettin, e il Carretton; fra i mercanti la Carrettella,  la Carriagginna, la Bara e la Basterna.
Fra il Càrr e la Barozza corrono queste principali diversità che il Càrr ha la volticella, letto largo a quattro ruote, la Barozza non ha  volticella, ha il timone che va da sommo a imo della vettura, detto Forca, ha letto stretto e due sole ruote.
Carocciòn o Carozzòn …. Cocchione. Nelle Poste significa specialmente quella gran carrozza che serve come Velocifero.   
Carrociòn del peccàa…….
Cittadina….. specie di carrozza con guscio piano e a due luoghi, con mantice stabile, sportelli, serpe annessa al guscio, senza fiancate anteriori, con parafanghi per dinanzi e dai lati,retta sulle molle, e con carro a quattro ruote e a gran volta.
Còmod…. Nome usato nella lingua comune per indicare una carrozza andante in genere, purché coperta, a quattro luoghi e con carro a quattro ruote.
Coppè, il cuppè………. Specie di carrozza che ha il cassino con coperto stabile e sportelli; non ha fiancate anteriori, è retta sulle molle, ed ha carro a quattro ruote. Corrisponde al cosi detto Berlingot o sia alla Berline Coupèe dei Francesi, onde ebbe origine anche la voce nostrale.
Corèra o Legn a la corèra….. legno da corriere
Diligènza ….. cocchione con guscio a più luoghi distinti per numeri  che in giornata a ore fisse va trasportando da paese a paese, pur fissi, viaggiatori, merci e danari. Ha coperchio massiccio e stabile, è di forma abbrancata, spesso ha parecchi sportelli, si regge sulle mole e sui cignoni, ed ha il carro a coda diritta e a quattro ruote. Il luogo di serpe o cassetta ha sedere a più luoghi ricoperto da mantice fisso, e spesso ha da tergo quell’aggiunta che noi diciamo Baltreschin, di cui veggasi più innanzi in Velozifer. Ebbe nome dalla diligenza con cui viaggia per le poste.  
Dormoeùs……Poltroncella, carrozza che ha la cassa tondiccia, con coperto stabile, a due luoghi, con isportelli, terminante in un lungo cassone il quale, aperto ch’uno il voglia, dà campo a chi vi siede contro di stendere in esso le gambe e adagiarsi per dormire. E’ retto sulle molle, ed ha carro a coda a quattro ruote. Dal francese Dormeuse.
Faetòn o Faitòn o Favetòn…… Faetòn, legno che ha il carro a due ruote leggieri e lontane dalla cassa, e quest’ultima scoperta, con parafango stabile e con mantice mobile, è una specie di Gabriolè di gala, cosi detto per la nota favola del disgraziato Fetonte che si suol rappresentare guidator de’ cavalli del Sole in un calessino simile in qualche modo a questa specie di legni. Anche l’Aurora sediadoro del Salvini nella sua versione dell’odissea è un’Aurora in faetondorè. Un Faeton inglese si può vedere nel Corriere delle Dame  dell’8 giugno 1820. Oggidì corre sotto questo nome anche altra specie di legni con cassa partita in due o più cassini, e talora anche con serpe, retta sulle molle, e con carro a quattro ruote.
Faetonìn o Faitonin ….. legno simile all’antecedente ma di dimensioni minori.
Fiaccher …..o Fiàcca……… nome di quelle carrozze da nolo a orario fisso, distinte per numeri noti al buongoverno (a la polizia), che trovandosi in diversi piazzaletti della città pronti ad ogni richiesta a partire in sull’attimo. Il Martello nel suo Trattato della Tragedia le chiama Fiàccari. Noi avemmo la voce insieme coll’usanza dai Francesi i quali nominano Fiacres tali vetture e perché in origine stanziavano in Parigi presso la chiesa di san Fiacre, o perché nel cosi nominarle vollero fare antitesi con quella carrozza adorna di cristalli che i siciliani chiamano Flacca. E’ moltiforme solendosi destinare a tal servizio carrozze usate, purchè coperte  al bisogno e a quattro luoghi.
Fiaccherìsta o Fiaccarìsta o Fiaccarèe…….cosi chiamansi i conduttori de Fiacres.
Furlòn….. Furlone, specie di carrozza chiusa, quasi simile al Landò, ma con questa diversità che ha i sedili dispari. Dobbiamo il nome, se non erro, agli spagnuoli che denominano Forlon o Furlon questa specie di cocchio il cui nome è oggidì fuori uso da noi.
Gabriolè…..  specie di sedia garbata che ha il cassino a due luoghi, abbarcato, con mantice, senza sportelli ne fiancate anteriori, e retto sulle molle, ed ha il carro a due stanghe e a due ruote. Dal francese Cabriolet.
Gabriolè….. dicesi anche il sedere a più luoghi e ricoperto da mantice stabile che tiene le veci di serpe e di cassetta nelle Diligenze, nei cocchioni da viaggio e simili.
Garì… calessino con cassa.
Garricch…. Calessino ricoperto esternamente in sui fianchi da una rete di canna d’India, scoperta a due luoghi, senza sportelli né fiancate anteriori, retta sulle molle, con parafango stabile e con carro a due ruote. Carro e guscio hanno forme assai briose e gentili. Trae il nome dall’inglese Garick.
Ghìcch… specie di calesso da caccia quasi simile al Garicch, ma però meno gentile e ornato. E’ cosi detto dal francese Guigue o Guingue. D’un Ghicch detto alla Dumont vedesi il disegno nel corriere delle Dame del 12 aprile 1828.
Landò…..landò, legno con carro a coda e a quattro ruote, con cassa abbarcata, sulle molle, a quattro luoghi, con isportelli e fiancate anteriori, con sedili pari d’ambe  le parti, e con coperto che si può bipartire a piacere quando i sedenti amano starvi allo scoperto. L’Alb. dice che landò è un franzezismo; ma io inclino piuttosto a crederlo inglesismo o germanismo, trattovi da quel Land e da quell’avv. Che si suol dire e scrivere da molti.    
Landolètt…. o Mezzlandò; piccolo Landò. Simile al landò, ma senza fiancate anteriori, a due luoghi, e alle volte con sederino (sgabellin) per dinanzi.
Legn de caccia…… dicesi anche per eccellenza una specie particolare di carrozza la quale ha la cassa di fondo alquanto concava nell’esterno per avere la pina volta a un bisogno e retta sulle molle, ed ha il carro a coda a quattro ruote.
Legn de posta……. Sedia di posta; nella lingua comune equivale a carrozza qualunque di rifiuto tenuta dai postieri per uso di chi corre le poste senza aver un legno proprio.
Legnett… carrozzino; nome generico d’ogni qualità di carrozze e di calessi di piccole dimensioni.
Legn-scalfaa…….. specie di carrozza che ha il carro a quattro ruote senza coda ne stanghe, e la cassa stabilta su cinque o più molle disposte per più versi; ha quattro alie di parafango dai lati e parafango di facciata, è a due luoghi, non ha sportelli, ha basamento di serpe stabile, e serpe da levare e porre. Mi pare quella che gl’inglesi chiamano Chip-fayton, cioè faeton incavato, perché ha il cassino incavato per agevolare alle molle e alla volticella il giuoco rispettivo.
Mezza-caròccia…. Nome generico dei legni con carro a timonella.
Mùda…. Muta; dicesi muta a quattro, muta a sei la carrozza tirata da quattro o sei cavalli o anche i cavalli medesimi uniti insieme per tirarla.
Nibbi……. Si nomina così per ischerzo ogni bastardume di calessino, e specialmente il tylber o  simile.
Omnibus…. Specie di cocchione a cassa abbarcata con coperto stabile, retta sulle molle, a molti luoghi, con isportello e fiancate anteriori, e con carro a coda dritta e a quattro ruote. Sopra il coperto della cassa ha vari sedili per altri viaggiatori.
Padovanèll….. specie di calessetto con cassino scoperto, senza sportelli, simile in qualche modo a un mezzo guscio d’uovo, o ad un mezzo nicchio, di forme gentili, ad un luogo solo, retto sulle stanghe e a due ruote. I francesi lo dicono con voce italiana Un Solo. Il nostro nome trae forse dal grand’uso in cui sono tuttavia nel pian di Padova cosifatti calessini che alcuni dicono anche Sediolitt benchè impropriamente.
Polonèsa…. Legno alla polacca; specie di carrozza che ha la cassa abbarcata e talora anche accanalata, con mantice, sulle molle a due luoghi, con sederino per cocchieri e servitori, senza sportelli né fiancate anteriori, con un sol fondo (fodrinna) per ogni facciata. Ha il carro a coda e a quattro ruote.
Polonèssina………. La carrozza di cui sopra di dimensioni minori.
Rococò….. carroza venuta in gran moda da un anno in qua. E’ una manza (bastardella) con carro a quattro ruote senza coda ne stanghe, il cui guscio posa sulle sole molle, ha sportelli bassissimi con parafanghi dai lati formanti pedata  in luogo di predellino che tocca quasi terra. Simiglia un po’ alle prime carrozze che vennero in uso quattro secoli fa sotto il nome di carrette.  
Rompacòil…….. legno all’inglese con giogo; specie di carrozza colle fiancate posteriori della cassa a C, a due ruote, sulle molle e cigne, a due luoghi, con mantice mobile, con parafango stabile, col timone poggiante sulla groppa de cavalli e sorretto da un giogo (pompa) di più forme, senza sportelli né fiancate anteriori. Il timone le tiene luogo di stanghe e di coda.
Sciarabàn……. Calessino con cassa tonda, accanellata (fesada), scoperta o no a piacere, retta sulle molle, a due luoghi, senza sportelli né fiancate anteriori, talvolta con sederino per cocchiere, con carro a coda a quattro ruote e timonella- dal francese Char-a-bancs.
Sciarabanèll…..
calessino simile.
Sciarabanin……. Simile all’antecedente ma di dimensioni minori; un piccolo char-a-bancs.
Sciaracotè……. Legno che ha il carro a quattro ruote a coda dritta, e la cassa d’ordinario scoperta e retta da stanghe di legno molleggianti. La cassa può essere rivolta in un batter d’occhio di qua o di là a piacere, secondo che le molte persone sedutevi dentro sur un unico sedile che ha per lo lungo amino godere il prospetto da una banda piuttosto che dall’altra. E’ d’uso svizzero specialmente per viaggiar né monti o sulle costiere dei laghi. Dal francese Char a còtès.  
Sedia… calesso; specie di legno scoperto, che ha del grossolano e massiccio e si regge su due lunghe stanghe le quali brandiscono posate sulla groppa d’un cavallo. Non ha sportelli, ha due ruote, e due luoghi.
Sedioeù……. Calessino; simile alla sedia, ma ad un luogo solo. In alcuni di questi calessini esiste un congegno nel sedere per mezzo del quale si può a piacere allargarlo alquanto dalle due bande e dare così alcun po’ di luogo ancorchè angustato a due persone; e allora siffatti calessini diconsi famigliarmente : un cù e mezz.
Sediolin….
Quasi simile al suddetto, ma sempre più piccino. Alcuni chiamano con questo nome anche il Padovannéll di cui più addietro.
Sgoràtta….. specie di calesso (sedia) così detto da due alie che ha parallele all’orlo superiore dei due lati della cassa. Sgoratta perché aligero, da Sgorattà volare. E’ simile alla sedia, ma in ogni sua parte più leggiero.
Staìbagher o Stirvàgen….. specie di carrozza che ha la cassa scannellata, retta sulle molle, quadrilunga, con mantice, a due luoghi e con isportelli; ha il carro a coda e a quattro ruote. La cassa da fondo termina in um gran salvaroba di legno ricoperto in cuoio, che s’innalza da tergo là dove negli altri legni sono i servidori. Dal tedesco Steuerwagen (carrozza-timone) o Steuerwagen (carrozza alla stirica) o Stierwagen (carrozza da tori).
Stanòpp……. Legnetto leggiero, di cassa elevata, senza coperto, e con parafango stabile. Dall’inglese Stanhope, un nome di un signore per cui fu inventato.
Stracàn…….. specie di legno non so bene se cosi detto da Astrakan perché legno alla russa, o si veramente denominato all’inglese dal nome del celebre ammiraglio Strachan.
Svìmer…. Svimmero; dal tedesco Schwimmer galleggiante, o dall’inglese Svimer natante o che girivolta.
Tilber…… tilburi; specie di calessino con guscio le più volte scoperto, quadrato a due luoghi, senza sportelli ne fiancate anteriori, con parafango anteriore stabile, e retto sulle molle. Ha il carro a due ruote e con istanghe fatte a ellisse aperte o per cosi dire in forma di una lunga cetra. La voce mi pare d’origine inglese, Tylburn.   
Timonèlla……. Timonella (toscano) ogni legno qualunque che abbia piccole dimensioni, più che non porti la sua natura, e dovendo per essa avere timone ed essere tratto da due cavalli, porti in quella vece timonella, o sia traversa con istanghette tratta da un sol cavallo. Questa specie di legni diciamo anche famigliarmente : Mezza caroccia
Vagòn……
specie di cocchione la cui moda ci è venuta l’anno scorso insieme colla voce (Waggon, carrettone) d’Inghilterra. Serve per le sole strade ferrate, ed è un cocchione capace di moltissime persone il quale ha la cassa quadrilunga, piatta e retta sulle molle, con più sportelli e sederi ripartiti nell’interno da più pareti; ha il carro a sei od otto ruote. Taluni di essi hanno sedili per di sopra al coperto a mò degli Omnibus.
Velozifer…… cocchione a più luoghi rigiranti tutta la cassa che per lo più è quadrata, con coperto stabile e massiccio, e retta sulle molle: ha il carro a coda di legno e a quattro ruote. Le più delle volte ha da tergo un’aggiunta di cassino a due o più sederi, finestrata e sportellata la quale diciamo Baltreschin.
Viccìura ……
o Vittùra, lo stesso che Legn a la Vitura.
Visavi…… specie di berlina (caroccia de quatter) angusta, a due soli luoghi, uno dirimpetto all’altro. E’ nominata alla francese Vis a Vis (faccia a faccia).
Vòrst  o Vùrst…… specie di calesse che ha la cassa tonda, sedere a due luoghi nel fondo deretano donde parte un sedile per lo lungo su cui alcuni seggono cavalcioni, per lo più senza sportelli, abbenchè talvolta vi s’aggiungano da porre e levare, con grembiule di cuoio, per lo più con mantice, sulle molle, e con carro a coda a quattro ruote. Ha due grandi alie laterali che lo riparano dal fango che le ruote didietro gli farebbero ribalzare addosso. Anche i Francesi lo chiamano Vource o Wurst dal tedesco Wurst.
Alcuni conoscono anche altre specie di vetture, come sarebbe, poniamo il caso il Droschi, carrozza alla russa e di nome russo (Droschki) il Tricycle o il Delta, legno atre ruote in moda a Parigi e cosi detto con un bastardume di nomi dottrinali; il Visch, carrozza leggiera con cassino assai sollevato e di nome inglese Wisky, ecc. ecc.; ma di questi non fo specifica menzione, per non essere, così come i sopradetti, passati nelle bocche di tutti i miei compatrioti.

Lè ura de andà a fà  ona trottada in legn.


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