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22/09/2018
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"Terza redine"

Whips

la frusta :
la “terza redine”

Paco Gatti
    
contact e-mail:     donpaco@libero.it                                     



Nel mondo degli attacchi la frusta è considerata la “terza redine”, il suo impiego è sempre un aiuto e mai una punizione. Fatta questa, forse inutile precisazione, la frusta come complemento di un bel attacco, ha sempre avuto un gran fascino e ancora oggi è oggetto da collezione ambito e ricercato. A differenza dei morsi e dei fanali, di per se più durevoli nel tempo, di fruste d’epoca  non ve ne sono molte in circolazione, il più delle volte bisognose di restauro, specialmente per le parti in pelle.





Le tipologie di fruste si abbinano con il tipo di finimento,
la
FRUSTA ALL’INGLESE o "a pioggia"
è abbinata al finimento a collana , la sua forma, come la conosciamo oggi,
è legata all’epopea dei Coach, il villaggio di Daventry, nel cuore dell’Inghilterra,
era un grosso crocevia di Road Coach e i guidatori di allora compravano lì  le loro fruste.
Nella "collezione" di questi guidatori, uomini che percorrevano 100 miglia al giorno
quando il coaching  era un impresa commerciale e non lo svago di nobili,
i signori guidavano solo nelle belle giornate, non mancava quella detta "dog-leg"
(gamba di cane)foto 1- la tipica frusta per le giornata da pioggia.
La particolare curvatura del legno, impedisce che l’acqua scorra sino alla mano.


La FRUSTA SPEZZATA è una frusta prettamente continentale , è abbinata al finimento a pettorale ,
è la frusta tipica degli attacchi ungheresi .
In Ungheria il legno usato per il manico è il rattan ottenuto  da  palme asiatiche,
oggi sono meno reperibili e la fibra di vetro sta avendo il soppravvento.
La peculiarità di questa frusta e nel come è fissato il cordone al manico,
che ne permette una libera rotazione . Foto 2



Fruste simili sono fatte anche in Italia a Taio (Tn)
“Fabbrica di Fruste TAME’ E BERTAGNOLLI”

e in Francia a  Perpignan (it.Perpignano) paese nei pirenei e in alcuni
testi francesi (sono sempre un po’ nazionalisti i cugini d’oltralpe)
è chiamata “frusta alla francese”. (foto 3)
A  differenza dalle fruste fatte in Ungheria, oltre a come è fissato il cordone,
è il legno che in questi casi è il Bagolaro (Celtis australis L.).
Tipica dei frustai di Taio e Perpignan è anche  la costruzione
di fruste da carrettiere, quelle con il legno attorcigliato.


Fruste da carrettieri genovesi.
La decorazione principale delle fruste genovesi erano i ponpon (detti “fiocchi”):
nelle fruste destinate a un uso quotidiano ci si limitava a uno solo, posto in cima all’impugnatura.
Ma in quelle per i giorni di festa, o per le manifestazioni importanti, i fiocchi erano tre,
rigorosamente concentrati nella parte bassa del manico per non ridurne la flessibilità.

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