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10/11/2018
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L'opinione

Se ne parla

Cari amici:
la stagione dei concorsi sta volgendo al termine e l'autunno è alle porte, dunque è tempo per alcune riflessioni. Una componente importante dei concorsi di tradizione è la convivialità tra i partecipanti: ci si incontra, si mangia insieme, si chiacchera, ecc... Nella maggior parte dei concorsi vi sono circa una trentina di equipaggi. Questo è un numero di partecipanti tale da permettere, prima o poi, uno scambio di chiacchere con tutti i concorrenti e ammirare le carrozze. Queste circostanze sono un'opportunità per fare nuove conoscenze. Sovente capita di familiarizzare, magari a cena, con partecipanti ancora sconosciuti. Per me ciò è un aspetto importante dei concorsi di tradizione.
In occasione del concorso giubileo di Cuts di quest'anno vi furono più di 80 equipaggi. Anche se il concorso è stato perfettamente pianificato, e per gli organizzatori un tale numero di partecipanti è stato un successo, sono dell'opinione che ciò non è auspicabile.
Con 80 partecipanti e relativi camion, auto, tende, ecc. regna una certa confusione. In questo contesto non si è invogliati ad avere contatti con individui sconosciuti. Si è contenti di poter ritrovare, in mezzo a tale confusione, le poche persone note. In questo frangente l'aspetto di convivialità, che poc'anzi ho menzionato, non è quasi più presente. Ho osservato che tutto ciò porta ad un altro aspetto; nel luogo di sosta regna un certo nazionalismo che, secondo la mia opinione, in tale ambito è fuori contesto. A Cuts vi è stato un gruppo di partecipanti, tutti della stessa nazionalità, che all'interno del luogo di sosta hanno delimitato una zona proclamandosi "Squadra Nazionale". Con siffatto atteggiamento si preclude ulteriormente l'interazione dei concorrenti di diverse nazionalità e cultura. Non ho nulla contro l'orgoglio patriottico, anch'io sono orgoglioso della mia Patria. Però ad un concorso di attacchi di tradizione innanzitutto partecipiamo quali cocchieri accompagnati dai nostri equipaggi, di cui siamo fieri, e non come rappresentanti ufficiali di una nazione. Mi adopererò affinchè l'aspetto conviviale dei concorsi di tradizione resti vivo e predominante.

Con i più cordiali saluti  
Heiner Staub    Presidente GFK-SAT

http://gfk-sat.ch/

Chers amis:
le saisondes sorties et concours est terminé, nous nous approchons donc d'une période plus calme, période propice à la réflexion. les concours d'attelage de tradition, à part la conduite des chevaux, sont animés par une grande convivialité: on se rencontre, on mange ensemble on cause, etc..Dans la plupart des concours, il y a environ une trentaine d'attelages. C'est un nombre qui permet d'echanger à un moment ou un autre quelques mots avec chacun ed d'admirer son attelage.
Souvent l'on se retrouve lors du repas prés de quelqu'un que l'on ne connait pas encore, ce qui permet de faire de nouvelles connaissances. Pour moi c'ést un aspect trés important d'un concours d'attelage de tradition.
Cette annéé, lors di concours du jubilée a Cuts, il y avait plus de 80 attelages. Méme si le concours était un beau succés pour les organizateurs et que tout roulait à la perfection, je ne pense pas que cela soit souhaitable. Avec 80 attelages, les camions, voitures, vans, tentes, etc..donnet au camp des atteleurs un air de foire qui fait que l'on ne pense méme pas à aller faire connaissance avec des inconnus.
On s'en tient aux quelques bonnes connaissance et l'on est content de les retrouver dans tout ce brouhaha. De cette facon, l'aspect convivial dont je faisais part plus haut n'est presque plus possible.
Et cela conduit à un autre aspect qui m'est apparut; un nationalisme se dévellope sur le terrain de concours ce qui à mes yeux n'a rien à faire là. A Cuts une nation à délimité son territorie au camp des atteleurs et s'èst proclamé "Equipe Nationale". Avec cela, les échanges entre atteleurs dé différentes nations et cultures deviennent encor plus rare. Je n'ai rien contre le fait d'étre fier de son pays- je le suis aussi. Mais dans un concours d'attelage de tradition, nous prenons part essentiellement comme meneurs avec nos attelages - ce dont nous sommes naturellement fiers - et non comme membre d'une nation.Je vaisde toute facon m'engager à ce que la convivialité citée en introduction reste importante et vivante.


Avec mes meilleures salutations
 Heiner Staub   Präsident GFK-SAT

http://gfk-sat.ch/

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