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28/06/2022
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Bastoni

Abbigliamento

Strumento di legno cui ci si appoggia camminando, per dar sollievo ad una parte del corpo. Sottile e rigido, di lunghezza variabile, il bastone è formato da un fusto munito di puntale nella parte inferiore e di un manico, o pomo, nella parte superiore. E’ senz’altro uno dei primi strumenti usati dall’uomo; prolungamento naturale del braccio, può diventare un’arma, un segno distintivo o un attributo gerarchico. Dal bastone da pastore o dal bordone del pellegrino al bastone da passeggio, i mille volti di questo strumento, assunti nel corso di una vita ricca di trasformazioni, ne fanno un tipico oggetto da collezione.

Senza parlare dei racconti biblici o delle opere d’arte antiche che ci informano dell’uso del bastone, la tradizione riferisce che Carlo Magno possedeva un bastone di legno di melo con alla sommità una sfera di metallo prezioso. Nel Medioevo si usa il bastone nei duelli. Fino al XVII secolo esso assume forme diverse, secondo l’uso cui è destinato; corto e privo di decorazioni particolari per un uso corrente, più lungo e ornato di nastri, sculture e altre incrostazioni per le cerimonie. Nel corso del regno di Luigi XVIII, i frequentatori della corte imitano il re ed il suo ministro, il cardinale Richelieu, portando bastoni di essenze rare guarniti di pietre preziose; le donne decorano i loro bastoni, più corti, con nastri e merletti. Il ruolo di simbolo gerarchico del bastone si amplifica sotto il regno del re Sole, quando l’uso e l’aspetto vengono sottomessi all’etichetta. Nel periodo della Reggenza il bastone perde il carattere d’ostentazione per poi conservare, sotto Luigi XV, un ruolo puramente decorativo.

La fine del XVIII secolo e l’armonia fra le arti decorative e il neoclassicismo gli rendono un aspetto meno lussuoso, più sobrio e funzionale. Dopo la stravagante moda degli “incroyables”, giovani eccentrici del periodo Direttorio, che ostentavano un bastone tornito senza alcuna grazia, si arriva all’età d’oro del bastone, l’Ottocento, durante il quale si moltiplicano i bastoni d’uso, decorativi, a congegno o professionali. Per il dandy romantico, il commerciante, il notaio, il bastone diventa un attributo indispensabile dell’individuo. Si moltiplicano i congegni tanto stravaganti quanto originali, dall’esistenza effimera o dal successo duraturo, che danno origine ad una vera e propria industria.

I temi delle collezioni di bastoni mostrano un evidente eclettismo. Gli amanti di oggetti preziosi cercano bastoni dai pomi d’oro o argento cesellati, incrostati di pietre preziose, veri capolavori dell’arte orafa, o con pomi di maiolica, di porcellana, ovvero di giada o d’avorio scolpito. Diversi esemplari di questo tipo furono creati nel XVIII secolo, poi nel periodo romantico. Altri collezionisti ricercano modelli dal fusto fatto con i legni più vari, talvolta anche con vertebre di serpente o di pesce. Altri collezionano esemplari i cui pomi raffigurano teste d’animali, che siano domestici, o selvatici o mitici. Altri ancora preferiscono bastoni con pomi raffiguranti personaggi celebri (artisti, uomini politici) o scene religiose, macabre, demoniache o erotiche, che sono le più apprezzate. In altri modelli il manico non è un pomo ma una maniglia spesso scolpita, o un becco (punta ricurva), raffigurante intorno ai primi anni del secolo la famosa donna fiore cara allo stile Liberty.

I bastoni delle confraternite, carichi di simboli e di iscrizioni rituali, ed i modelli di vetro, dei quali si ignora se si tratta di opere di maestria o di bastoni di coscritti, hanno un grande successo. Ma le “vedettes” sono senza dubbio i bastoni a congegno, che sono stati prodotti a profusione a testimonianza dell’originalità, talvolta travagante, talvolta felice, dello spirito umano. Fra questi figurano i bastoni da difesa, fra cui il famoso bastone animato, inventato alla fine del XVIII secolo e che continuò ad essere fabbricato malgrado i divieti. Esistono inoltre bastoni-fucile, bastoni-pistola, bastoni-mitragliatrice, senza dimenticare i temibili, diabolici e terribili bastoni che celano lame di rasoio.

Tra i bastoni a congegno più famoso citiamo il “Toulouse-Lautrec”, che può contenere una dose di alcool e un bicchierino per bere, il bastone lancia-acqua, il bastone-ombrello. Esistono inoltre i bastoni-sedile, i bastoni-ottici, a lente o fotografici ed i famosi bastoni-strumento musicali, fra cui il celebre bastone-violino, inventato alla metà del XVIII secolo dal tedesco Johann Wilde, musicista alla corte di San Pietroburgo. I bastoni da mestiere, come quello da notaio, che racchiude il necessario per scrivere, quello da commerciante, per misurare, quello da stivalaio o altri bastoni che potevano essere usati come sonde da burro o formaggio, possono costituire altri temi da collezione. Il bastone da marinaio si distingue da quello borghese per l’originalità del materiale: può essere in osso di balena artisticamente lavorato e recante alla sommità un pomo scolpito o un becco d’albatro, ovvero la colonna intera di uno squalo, infilata su una barra metallica, dall’effetto spettacolare.

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