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19/04/2018
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Porto Colleoni

Scuderie

Le scuderie di Castello Porto Colleoni Thiene - VC -

Sono un viaggiatore del mio tempo che,seduto nel mio studio, posso documentarmi, raccogliere informazioni e visionare dettagli, vedere sulla carta stampata o sul display del mio personal PC ciò che i viandanti un tempo incontravano nei loro viaggi.
Nel XV secolo e più, i viaggiatori e commercianti che giungevano a Thiene non potevano certamente notare l’imponente villa-castello, che svolgeva una funzione sia residenziale sia agricola. Costruito probabilmente sull’area di un demolito castello feudale dalla famiglia Porto che possedeva queste terre sin dal 1300, affidandone la costruzione al grande architetto Domenico da Venezia. Punto nevralgico di una fiorente agricoltura dove l'utilizzo di parte dell'edificio per l'immagazzinamento del raccolto delle campagne limitrofe e quale stallazzo di appoggio per i carri che trasportavano i carichi che partivano alla volta di Venezia.

Di certo ai viandanti di allora non era consentito farsi invitare dal signore del tempo a visitare gli interni signorili, la fattoria, la colombara, le serre, le barchesse o le scuderie private. Grazie alle moderne tecnologie posso confrontare le caratteristiche gotiche del castello combinate con quelle del palazzo veneziano. La grande loggia - portego a forma di T- con cinque arcate. Le due torri angolari con merlature ghibelline, il profilo veneziano dei camini, le colonne in marmo rosso di Asiago con sopra i putti in pietra di Vicenza.
Essendomi dichiarato viaggiatore e avendo acquisito una mappa virtuale, vedo nella mia mente articolarsi dalla dimora nobiliare dei Porto alla grande corte cinta da mura, dalle grandi e sfarzose stanze al grande salone al piano nobile in origine granaio.

Esco dal mio studio e "viaggio" recandomi sul posto per completare la mia conoscenza virtuale con la realtà concreta. A volte la realtà è superiore all'immaginazione virtuale e diventa "sogno". Devo fermarmi per entrare in questo sogno che ora è realtà. Lo compio sul portone della scuderia del Castello Porto Colleoni Thiene che la dott.ssa Francesca di Thiene descrive, a ragione,"certamente la costruzione più singolaredi tutto il complesso della villa-castello". Voluta da Scipione Porto fra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, estimatore del cavallo e rinomato cavallerizzo. Se dall'esterno, l'edificio non concede nulla all'immaginazione di prefigurare ciò che troverò all'interno,  perché nulla ne rivela la presenza. All'interno mi sento circondato e avvolto dall'eco di una grandiosità del tempo che mi perviene con degli spaccati di vita palpitante.

Un piccolo pensiero di gratitudine a Francesco Muttoni, architetto in Vicenza, che oltre alla scuderia del Thiene si impegnò a Villa Valmarana ai nani, a palazzo Trento-Valmarana, ai portici del Santuario di Monte Bianco, Villa Fracanzan Piovene,Villa da Porto (Sarego) e molto altro. Vorrei perdermi nell'interno di questa scuderia, che con i suoi trentadue stalli, sedici per lato non è affatto piccola. Al mio occhio tutto è grande, tutto è perfetto. Non può essere altrimenti, quando noti la botola a pavimento per prelevare l'acqua dalla roggia che passa lì sotto, le canalette inclinate per facilitarne la pulizia. I ferri battuti sulle colonne in marmo rosso di Asiago lì posti per appendervi i finimenti e le selle, le mangiatoie degli stalli in legno e i divisori intagliati. Osservi i vari livelli di pavimentazione che si differenziano a seconda dell'utilizzo e comprendi che nulla è lasciato al caso, tutto è concepito con uno scopo.

Ti compenetri in questo mondo rievocato e senti provenire dal basso quasi fosse racchiuso nella pavimentazione, il nitrito caratteristico del cavallo portato dallo stalliere da uno stallo all'altro, come era consentito dallo spostamento dei ferri separatori all'interno delle colonne. Vedi l'agile manovra di rotazione del cavallo nello stallo aperto affinchè possa uscire frontalmente. Senti il cambio di suono degli zoccoli quando battono sulla pavimentazione a mattoni o il pavimento a sasso dove i cavalli postano gli anteriori e la pietra martellina bianca e rosa con una configurazione a catena che oltre a dare un effetto artistico assicura una maggior aderenza agli zoccoli. Noti vicino alla porta di sinistra al centro della scuderia un condotto che permetteva allo stalliere, la cui residenza era nell'edificio a fianco, di essere sempre in comunicazione con la scuderia.

Ti senti osservato dal volto serio dei putti, che dall'alto delle colonne in marmo rosso, ti scrutano quasi a monito della mia fugace intrusione in questo mondo passato. Vedi il via vai di stallieri, palafrenieri con cavalli da avviare al maneggio, alla caccia, alla battaglia.  È ragionevole pensare che la scuderia sia stata edificata per ospitare cavalli da allevare, addestrare e vendere. Vicino c’era la”cavallerizza” uno spazio destinato ai percorsi e alle attrezzature necessarie per esercitare i cavalli. La grande colonna in pietra al centro della corte nobile dove i cavalli venivano attaccati e ammaestrati, è l'unica testimonianza rimasta quale testimonianza tangibile di questo luogo. Senti l'eccitazione dei cavalli, il leggero scalpitio degli zoccoli che cresce e l'eco di pensieri che solo i poeti sanno evocare.

Visite al castello


È possibile visitare il castello di Thiene con le seguenti modalità:
tutto l’anno su prenotazione per gruppi (minimo 10 persone) con visita guidata.

per individuali (dal 16 marzo 2014 al 9 novembre 2014 compresi) solo domenica e giorni festivi
visita guidata con turni alle ore 15.00; 16.00; 17.00 (non serve prenotazione).
Sospeso da 20 luglio a 31 agosto 2014 compresi.

Per info e prenotazioni info@castellodithiene.com - Francesca di Thiene +39 329 8541962

http://www.castellodithiene.com/it/home.aspx

Un ringraziamento particolare alla Dott.ssa Francesca di Thiene per la cortesia,
l'ospitalità e le preziose informazioni che mi ha fornito durante la mia visita.

Vorrei lanciare un invito a tutti gli appassionati del mondo degli attacchi
di Tradizione a visitare questa stupenda scuderia
e la sua villa-castello che merita un pò del nostro tempo.  

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