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24/06/2018
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Berlina da gala

Se ne parla

Molto lodevole l'iniziativa di presentare un attacco di prestigio in occasione della manifestazione attacchi
tenutasi domenica 20 ottobre 2013 presso la Reggia di Venaria Reale.
Ci complimentiamo con chi con grande passione, profusione di impegno, di tempo e danaro, ha permesso
la realizzazione di un attacco di cosi alto prestigio, per il notevole sforzo
organizzativo profuso per riunire tutti gli elementi necessari per la sua creazione.

Occorre in questi eventi, fare molta attenzione a non incorrere in errori troppo evidenti
che possano falsare le regole della Tradizione.
Le nostre non vogliono essere delle critiche a chi si è impegnato con grande passione,
vorremmo solo capire se la tipologia dell'attacco presentata è corretta secondo la miglior Tradizione.
Per questo abbiamo fatto una ricerca su autorevoli testi,
al fine di chiarire alcuni dubbi che ci sono stati segnalati da numerosi appassionati di settore.
Questo al fine di migliorare ulteriormente l'immagine degli attacchi di Tradizione
che l'Italia presenta al mondo e fugare polemiche e dubbi.

Qualcuno di troppo!!!!

Dal volume
" Carrozze"
Tradizione ed Eleganza delle Redini Lunghe
di Carlo Gnecchi Ruscone.

Sei cavalli - detto "Tiro a sei"
(2cavalli di timone,2 cavalli di volata più altri 2 di testa)
Era un attacco che nel XVIII sec. veniva riservato ai principi e ai duchi e che oggi viene ancora
impegnato da qualche Casa regnante per cerimonie da gala.

Le carrozze da Gran gala, da gala e da mezza gala, sono guidate:


sia a due, a quattro a sei a otto cavalli attaccati "à la d'Aumont" e alla "demi d'Aumont" senza cocchiere
con i "jockeys" che montano i cavalli di sinistra.


 A sei a otto cavalli con un cocchiere e un jockey sul "porteur" cavallo di sinistra della pariglia di volata.


Carrozze da mezza gala attaccate a sei cavalli con un "jockey" sul porteur della pariglia di volata,
un jockey sul porteur della pariglia di timone,
che tiene "en grandes guides" (con le redini lunghe) la pariglia di mezzo.
Oppure un postiglione su ciascuna pariglia.
La carrozza da gala o da mezza gala può essere preceduta da cavalieri "battistrada" i cui
cavalli portano una briglia con paraocchi, morso da carrozza, una groppiera e dei tiranti ripiegati.

Abbiamo effettuato una ricerca sui più autorevoli testi di attacchi:
" Carrozze" Tradizione ed Eleganza delle Redini Lunghe
di Carlo Gnecchi Ruscone.
“Carrozze e Livree” Patrimonio Artistico del Quirinale.
“KUTSCHEN EUROPAS  DES 19. UND 20. JAHRHUNDERTS” di Andreas Furger.
"Voitures hippomobiles" Jean Louis Libourel
"Rijtuigen en sleden in Koninklijk bezit"  H. van den Hout
attelage-patrimoine.com/article--le-regulateur-du-sellier-
per trovare delle immagini
che giustificassero la presenza del secondo jockey.

Le immagini nella fotogallery sottostante.


Dalla nostra ricerca non siamo riusciti a trovare nessun elemento che giustifichi la presenza del secondo jockey
sulla pariglia di mezzo dell'attacco a sei presentato alla Reggia di Venaria.
Ne deduciamo che l'attacco a sei con berlina per essere corretto avrebbe dovuto avere:
il cocchiere che guidava la pariglia di timone e di mezzo;
il jockey che portava la pariglia di punta.


Qualcosa di troppo !!!!!!!!!!!!

La correggia che unisce le due collane dei due cavalli di volata (1) è molto criticabile, anche se correntemente impiegata
nei Concorsi di Eleganza e Tradizione.
Questa correggia non esiste nella Tradizione, è un'invenzione moderna per l'attacco da competizione.
Dal volume
" Carrozze"
Tradizione ed Eleganza delle Redini Lunghe
di Carlo Gnecchi Ruscone.
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Cosa molto più deprecabile e mai vista è la correggia (2) che unisce le briglie dei due cavalli di volata.
Non se ne capisce l'utilizzo; essendo i due cavalli guidati "redini in mano" dal jockey.
Costringe i due cavalli a stare troppo uniti obbligando il jockey a tenere la gamba interna in posizione rialzata.(3)

 
 



Ancora qualcosa di troppo!!!!
La "bilancia fissa" è normalmente dotata di quattro funghi e/o due bilancini per l'aggancio delle tirelle del finimento.Relativamente alla "bilancia fissa" la regola generale è quella per cui il finimento a collana (detto all'inglese) deve essere attaccate ai "funghi" mentre il finimento a pettorale deve essere attaccato ai bilancini.
Ciò è molto importante ed inderogabile perchè fa parte della Tradizione.
Dal volume
" Carrozze"
Tradizione ed Eleganza delle Redini Lunghe
di Carlo Gnecchi Ruscone.

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In questo caso essendo presenti i "funghi" sulla bilancia fissa i bilancini andavano rimossi.
I terminali delle tirelle detti "ricci" dovevano essere correttamente attaccate ai "funghi".   

 
 

Quelli che abbiamo illustrato sono tre punti fondamentalmente errati,
una valutazione più attenta rivela altri particolari che potrebbero dare adito a discussioni,
quando ci si appresta a realizzare attacchi di un certo rango occorre documentarsi
con vecchie foto d'epoca cercando di esserne il più fedele possibile.
Ci complimentiamo ancora con gli ideatori per aver avuto il coraggio di osare,
con la speranza che i nostri piccoli consigli possano contribuire a rendere ancora
più perfetto l'attacco presentato.

Ringraziamo tutti gli esperti di settore che gentilmente ci hanno fornito
informazioni e materiale fotografico al riguardo.  

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