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05/08/2018
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Travagliato 17

Se ne parla

Fiera Cavalli di Travagliato 2017:
storia, tradizione, valori.


Compie trentotto anni la tradizionale Fiera Cavalli di Travagliato (BS), imperdibile appuntamento per gli appassionati del mondo equestre. Ce n’è davvero per tutti i gusti: dall’arte alla cultura, passando attraverso lo spettacolo dei gran galà sotto le stelle e delle dimostrazioni di attacchi, e lo spirito agonistico, che animerà i concorsi di salto ostacoli, di Alta Scuola Spagnola e di monta western. Una grande kermesse che coinvolge migliaia di persone, legate a questo evento da molti anni. Non si conoscono bene le origini, testimonianze ci parlano del periodo franco-ispano, che vede il 7 agosto 1509 la rivolta di Rovato contro i francesi insediatisi nel Castello Quistini, rivolta alla cui base  vi furono anche interessi economici, quale quello di contrastare il tentativo sostenuto dalle autorità francesi di spostare a Travagliato il secolare mercato del bestiame rovatese, come risulta da testimonianze dell’epoca.

Ma non è certo questo che mi ha fatto entrare questo evento nel cuore; ricordo il mio primo viaggio alla fiera, lunghe file di cavalli legati alle inferriate della piazza comunale, il vociare dei mediatori, il nitrito dei puledri che gironzolavano liberi alla ricerca della madre. Le bancarelle commerciali erano poche, ovunque cavalli, Tpr, pony, asini, manze e animali da cortile, non si pagava biglietto d’ingresso, era tutto più a misura contadina, forse per questo mi è entrata subito nel cuore. Ricorderò sempre l’edizione del 1994, ci portai mia figlia di appena quattro mesi nella carrozzina, il tempo era freddo e nuvoloso, arrivati all’ingresso iniziò a nevicare, decisi che per quell’anno era meglio tornarcene a casa. Il tam tam degli appassionati attirava un pubblico desideroso di vedere nuovi show, iniziarono i primi Derby attacchi, si andava su e giù per la collinetta posta al centro dell’aria fieristica a rotta di collo, le porte erano gli alberi contrassegnati con numeri bianchi e rossi.

Partecipai come groom a un paio di edizioni con una pariglia di cavalli Kladrubly, guidati dall’inseparabile amico driver “Gigi”, portare la maratona in mezzo a quell’intrigo era una vera lotta, ma la soddisfazione di arrivare alla fine, anche se fuori tempo, era impagabile. Poi la mostra mercato è diventata Fiera, sono cresciuti gli spazi e i giorni di esposizione, è subentrata la burocrazia e aumentati i regolamenti e i costi. I campi gara erano diventati regolamentari, in piano e delimitati da transenne, sulla collina ci fecero l’accampamento indiano. Qui in Fiera acquistai la prima maratona per mia figlia Ilenia, che nel frattempo era cresciuta con la mia stessa passione, la presi allo stand Equisport di Toselli (TO) che all’epoca dominava il mercato. Sempre qui, a Travagliato, fece il suo debutto con il suo pony nell’anno 2005, al Derby Indoor al palazzetto sportivo che nell’evoluzione era stato costruito per le gare western, di attacchi, e di salto.

Nel 2006 in Fiera vinse il suo primo derby, classificandosi al primo posto della categoria singoli con il suo pony, davanti a numerosi “giovanotti” con cavalli. Presidente di giuria, il Dott. Francesco Saverio Aiosa, dopo anni tengo ancora nel corridoio la foto e la coccarda, ogni volta che passo butto un’occhiata e mi sento meglio, chissà, forse i ricordi belli aiutano. Ricordo sempre con piacere la partecipazione alle sfilate per la presentazione della Fiera alla città di Brescia, bei momenti vissuti insieme a tanti altri amici Drivers, Beretta, Cassotti, Tosi, Tameni, Villa e molti altri. Molti sono bei ricordi che mi legano a Travagliatocavalli , ed è sempre un piacere andare a farci un giro, rivivere quell’atmosfera di mondo contadino, che qui, nonostante l'evoluzione dei tempi abbia portato sempre più tecnologia e forse un po’meno cavalli, è sempre presente e ben radicata negli abitanti di Travagliato.

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