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20/02/2020
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Mule

Cavalli

Intorno all'addestramento delle Mule

Salvatore Villani 1850

Fra gli animali di cui ci siamo sinora occupati, trattando del loro addestramento han pur luogo le mule. E sebbene nel moderno stile essi siano escluse dal tiro del cocchio, e sono state addette piuttosto alla soma ed ai rustici lavori, noi amiamo pur non di meno darne una breve descrizione, relativa all'indole; a fine di poter prestare gli opportuni aiuti, e riuscire nel doverne addestrare una coppia. Le mule naturalmente sono astute e dure, e per la loro durezza e talvolta ancora per esser pigre nel prestarsi al lavoro in sul principio, spesso sembrano negative, perché la loro indole è scevra di perspicacia, l'andamento loro è senza alcun movimento, e senza pieghevolezza. Il loro appoggio nelle guide è di un modo insuperabile, particolarmente quando si è nel principio dell'addestramento, conservando la loro selvatichezza oprandole nel naso; e si appoggiano ancora dure quando succede oprarle nel morso.

E bene addolcire si potrebbe più facilmente la loro asprezza, adoprando le astuzie e gli ajuti suggeriti dal mestiere ed a detti animali adatti. Indi in questa abberranza è facile il concepire come gli animali ancor non conoscono gli aiuti, perché sono rimasti nella loro perfetta ruvidezza. Ciò per la cagione che in sul principio non si può adoprare con le mule il tornio a fine di piegarle all'obbedienza e renderle in qualche modo familiari. E questo perché non possono adattarsi ad un tale esercizio, come perché non lo permette il loro andamento. Per poterle disporre ed adattare adunque fa di bisogno muover la mula un poco di passo in avanti dopo però che sarà vestita e così per assicurarla al vestimento si procurerà dopo di avanzarla a poco al trotto. Questo solo procedimento sarà bastevole ad incoraggiarci a porla sotto. Dopo però che sarà posta sotto al timone, con la marrona o marrone pria di disporla bisogna avverti re se essa stia in buona intelligenza con la compagna. Per conseguenza si rende molto più agevole far muovere la compagna in avanti del timone per guida, con un uomo a cavallo od anche a piedi.

Da tale incoraggiamento ossia mezzo ragionevole ne risulta il vantaggio di poter portare sicura in avanti la mula in istruzione, ottenendosi ancora più risultato della giumenta. Assodate l'una e l'altra, cioè la mula con ha marrona, una o due volte in tal guisa purché capissero in qualche modo l'azione delle guide, il cocchiere potrà benissimo assicurarsi di riunire insieme detti animali secondandoli nella lezione, giacché conoscono più degli altri aiuti, il loro odorato, e conservano pure come si è detto una stima tra di loro. Tale amorevole intelligenza ei fà riuscire più facilmente nel nostro intento; e tale regola vale per tutte le mule qualunque esse si fossero. Spesse volte continuando la loro istruzione invece di andare di accordo si sogliono trasportare sconciamente al di là di come sogliono i cavalli nel trotto, come anche ostinatamente nel passo che loro più si adatti. Questo caso d'inconveniente si deve rimediare pria che si adoperassero degli svariati mezzi. L'unico fra questi che può convincerle si è quello di far prova gradatamente svelando loro gli occhi ad uno ad uno di dentro, per meglio farle scorgere tra loro.

Quest'agevolazione fa sì, che le avvicina e l'incoraggia e le allontana e distoglie da qualche ostinatezza. Le mule si incamminano aiutandole col suono della lingua ed indi secondandole con la frusta dalla parte della groppiera ossia la natica. Esse si raccolgono e si uniscono e nel tempo istesso si difilano in avanti. Per le mule inoltre attesa la loro ruvidezza fa d'uopo impiegare dei gravosi oggetti relativi al loro vestimento, affinché fossero poste in salvo e venissero informate del mestiere, mentre esse sanno tollerare anche un forte cavezzone ed il morso con il ponte ed il barbazzale di seconda o terza specie. E ciò perché esse fanno osservare di avere un forte appoggio come da noi sopra si è detto. Ma fa d'uopo far ora rilevare agli amatori come educando a tutta prima un animale quale si è la mula non sempre fa d'uopo adoperare aiuti alterati, perché essa talvolta si mostra disposta al lavoro, e allora bisogna usare invece dei blandi trattamenti.

E’ mestieri che io convenientemente faccia pure avvertire che nell'addestramento dei detti animali essi talvolta mostrano una agilità uguale ai sensibili cavalli. Che relativamente alla gamba di dietro della mula in istruzione, spesso accade di lottare con il timone, come pure talvolta la spalla; suol essere ciò cagione del non ottenersi tanto sollecito l'addestramento. Su questo riguardo adunque bisogna agire con calma, precauzione ed avvedutezza. E nel primo agire in prevenzione degli animali torna più utile il far coprire il timone con imbottirlo, oppure usando un guarda coscia. Così praticando i sani principii dell'addestramento, potremo riuscire allo scopo da noi desiderato.

Abbiamo ciò discorso per fare osservare l'andamento ordinario delle mule nè siamo in contraddizione come abbiamo detto, se ve ne sono di quelle che si sperimentano docili e sensibili, le quali si possono anche adattare con quella leggerezza di morsi e di cavezzoni pari a quelli che si usano pei cavalli. Esse leveranno pure facilmente la testa in alto con l'uso del redinello, impiegando sotto la barba degli animali un catenello di ferro a saghetta unito al detto freno. E questo procedimento trattandosi di mule riuscirà più agevole che se si fosse impiegato il bridò. Detti animali si sapranno abituare facilmente a vesti re la collana come seppero indossare troppo presto il pettorale, ed adoprando quei mezzi opportuni da noi in sul principio espressi, dette mule diverranno leggiere ed animate non addimostrando veruna opposizione all'esercizio, come una coppia di eccellenti cavalli.

S.V.

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