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24/06/2018
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L'Opinione

Villa Manin

Dove il tempo si ferma: si apre il Parco di Villa Manin.

Hatmuth Huber Giudice Internazionale AIAT, uno dei maggiori esperti europei di attacchi ed in particolar modo di carrozze, ci scrive questo bellissimo resoconto sul CIAT di Villa Manin, di cui è stato Presidente di Giuria. La Sua preziosa penna coglie la vera essenza del Concorso, e stimola tutti a voler proseguire di questo passo ricercando sempre la migliore qualità.


Prati di muschio coperti di fiori colorati, un ruscello che gorgoglia lungo il sentiero, aironi bianchi che guadano nelle basse pozzanghere, conigli che sfrecciano attraverso il sentiero, fagiani che fanno capolino tra l’erba alta cercando riparo tra i cespugli, caprioli che brucano sul prato tranquilli e guardano da questa parte che cosa si sta avvicinando: Buon Amico!

Questa è lo scenario paradisiaco del Parco le Risorgive di Codroipo, attraverso il quale si snoda per molti chilometri il percorso del CIAT Villa Manin. Le difficoltà di guida che si trovano sul percorso sono inseriti in maniera così naturale che non vengono percepiti come tali.

Non appena si abbandona il parco naturale si entra immediatamente nel parco di Villa Manin attraverso una porta in stile. Strade curate conducono all’ombra di secolari pini, cipressi e cedri attraverso il parco. Nel mentre si viene accompagnati dal profumo del gelsomino, magnifiche rose e un lungo sentiero conducono attraverso alberi d’aranci dal profumo intenso. Le file di statue in stile barocco accompagnano le carrozze fino al piazzale antistante la porta della Villa, dove si espletano i compiti di manovra con caratteristiche più sportive, per giungere finalmente all’arrivo.

Un’ora prima, le carrozze che hanno partecipato al CIAT sono passate qui, nel Parterre, tra il grande scenario delle colonne ed il frontale della Villa, per la presentazione prima di avviarsi al percorso.

Non ci si può immaginare un ambiente con più stile che questa piazza del tardo XVIII sec., nel quale queste carrozze presentate in modo meraviglioso si inseriscono naturalmente in un quadro di storia vivente valorizzandosi ancora di più.


Dal punto di vista pratico della piazza bisogna assolutamente far notare che l’anno precedente, causa pioggia risultava una fortuna che tutte le carrozze in attesa, prima e dopo il percorso dei birilli, trovassero un comodo e asciutto riparo sotto il colonnato, potendo assistere al percorso degli altri concorrenti. Quest’anno sotto esso le carrozze cercavano soprattutto l’ombra, perché nonostante le temperature sopportabili il sole picchiava notevolmente. Quanto il terreno circostante la Villa fosse adatto per la manifestazione del CIAT, è evidente se si osserva la copiosa presenza di spazio per i box dei cavalli e la disponibilità di parcheggio per i camion e i trailer.

Esso si trova immediatamente adiacente all’ingresso del complesso. Il parcheggio dispone di allacciamenti per l’elettricità e per l’acqua. Il terreno rimane compatto anche in caso di pioggia, le strade sono asfaltate così che le carrozze e i loro finimenti, curati con tanto amore, non rischiano di sporcarsi prima della presentazione. Non è necessario menzionare che l’hotel, in grado di accogliere tutti i partecipanti, si trova a soli due minuti di distanza dal piazzale del torneo, nell’adiacente villaggio di Passariano.

Il consueto, opulente e meraviglioso banchetto della sera precedente il torneo si svolge naturalmente, sempre nel tipico ristorante che si trova praticamente nell’ala ovest della Villa.

In modo particolare è da menzionare l’organizzazione della manifestazione che si svolge in maniera naturale e con discrezione, in modo che ogni partecipante possa usufruire delle importanti informazioni di cui necessita al momento, senza dover a lungo chiedere e trovando sempre puntualmente tutto al posto giusto. L’ideatore e il direttore Battista Battiston è sempre disponibile nel suo camper e senza frenesia sempre pronto ad una amichevole chiacchierata con i suoi colleghi cocchieri, perché lui sa benissimo: il suo team è affidabile, esperto e ha sempre il controllo della situazione.

Erano, pur sempre, presenti 29 carrozze provenienti dall’Italia, dalla Svizzera, dalla Slovenia e dalla Germania. L’efficienza dell’organizzazione lascia supporre, che anche un numero maggiore di partecipanti possa essere gestito in modo sovrano. Francia e Austria non sono così lontane da rendere difficile l’arrivo a Villa Manin.

Chissà se l’anno prossimo giungeranno anche da questi paesi confinanti alcuni partecipanti. Sarebbe un gesto bellissimo e un vero arricchimento per la comunità dei conducenti di carrozze tradizionali che si capiscono sempre in modo meraviglioso aldilà dei confini.
Il CIAT Villa Manin: vivat, crescat, floreal!

Hartmuth Huber


CIAT Villa Manin, Passariano di Codroipo, 11.06.2017

Mooswiesen, bedeckt mit bunt blühenden Blumen, ein Bach, der am Wegesrand entlang plätschert, Silberreiher, die in einem flachen Tümpel waten, Kaninchen, die über den Weg flitzen, Fasane, die aus dem hohen Gras lugen und in den Büschen Deckung suchen und Rehe, die ruhig in der Wiese äsen und gemächlich herüberschauen, was sich denn da nähert: Gut Freund!
Das ist die paradiesische Szenerie des Parco Le Risorgive di Codroipo, durch den kilometerweit die Streckenfahrt des CIAT Villa Manin führt. Die Fahraufgaben, die in diesem Teil der Strecke liegen, sind so natürlich eingefügt, dass sie kaum als solche wahrgenommen werden.
Kaum verlässt man den Naturpark, schon fährt man durch ein stilvolles Portal in den Schlosspark der Villa Manin. Die gepflegten Wege führen im Schatten Jahrhunderte alter Pinien, Zypressen und Zedern rund um den Park. Dabei begleitet einen der Duft von Jasmin, herrlichen Rosen und eine lange Wegstrecke führt unter intensiv duftenden Orangenbäumen entlang. Die Reihen stilvoller barocker Statuen begleiten die Gespanne bis zum Vorplatz des Portals der Villa, wo die sportlicheren Fahraufgaben folgen und schließlich das Ziel erreicht ist.
Eine gute Stunde vorher waren die Gespanne, die an dem CIAT teilnahmen, hier im Parterre zwischen den in großer Geste ausgreifenden Kolonnaden und der Front der Villa zur Präsentation vorgefahren und auf die Wegestrecke geschickt worden.
Man kann sich kein stilvolleres Ambiente vorstellen, als diesen im Stil des späten 18. Jahrhunderts gestalteten Platz, auf dem die wunderbar präsentierten Gespanne wie selbstverständlich sich zu einem Bild lebendiger Geschichte fügen und sich umso schöner zur Geltung bringen.
Zum praktischen Aspekt des Platzes muss man unbedingt anmerken, dass es im letzten Jahr bei Regen sich glücklich ergab, dass alle vor und nach dem Kegelfahren wartenden Gespanne gemütlich und trocken unter den Kolonnaden Platz fanden und den Konkurrenten bei ihrer Fahrt zusehen konnten. Heuer war es vor allem der Schatten, den die Gespanne dort suchten, weil trotz erträglicher Temperaturen die Sonne doch ziemlich stach.
Wie ideal sich das Gelände um die Villa für die Veranstaltung eines CIAT eignet, erkennt man, wenn man beachtet, dass Platz für Stallzelt und Parkmöglichkeiten für die LKW und die Transportanhänger auf dem weitläufigen Besucherparkplatz der Villa reichlich vorhanden ist. Er liegt gleich vor dem Hauptportal der Anlage um die Ecke. Der Parkplatz verfügt über Strom- und Wasseranschlüsse und der Boden ist so fest, die Fahrbahnen sind asphaltiert, dass auch bei Regenwetter der Grund nicht aufweicht und die mit Liebe gepflegten Wagen und Geschirre nicht schon vor der Präsentation verschmutzt werden.
Unnötig zu erwähnen, dass das Hotel, das leicht alle Teilnehmer aufnehmen kann, in zwei Gehminuten Entfernung vom Turnierplatz in dem Dörfchen Passariano liegt, das sich an die Villa schmiegt. Das obligatorische, opulente und wunderbar schmeckende Festessen am Vorabend findet natürlich immer in dem stilvollen Ambiente des Restaurants statt, das praktischerweise im Westflügel der Villa eingerichtet ist.
Ganz besonders zu erwähnen ist allerdings die Organisation der Veranstaltung, die so unauffällig und wie selbstverständlich abläuft, dass immer jeder Teilnehmer die für ihn gerade wichtigen Informationen hat, ohne lange fragen zu müssen und alles immer rechtzeitig am rechten Ort zu finden ist. Der Initiator und Hauptorganisator Battista Battiston ist auch jederzeit vor seinem Camper ansprechbar und ohne jede Hektik immer zu einem freundschaftlichen Schwätzchen mit den Fahrerkollegen bereit, denn er weiß ganz genau: Sein Team ist zuverlässig, erfahren und hat die Dinge stets im Griff.
Es waren immerhin 29 Gespanne aus Italien, der Schweiz, Slowenien und Deutschland am Start. Die Leistungsfähigkeit der Organisation lässt aber vermuten, dass eine größere Zahl an Teilnehmern auch souverän gemeistert worden wäre. Frankreich und Österreich sind ja auch nicht so weit entfernt, dass die Villa Manin schwer zu erreichen wäre. Vielleicht kommen im nächsten Jahr auch Teilnehmer aus diesen Nachbarländern. Es wäre eine schöne Geste und eine wirkliche Bereicherung für die sich immer über Grenzen hinweg wunderbar verstehende Gemeinschaft der Fahrer traditioneller Gespanne.

Das CIAT Villa Manin: vivat, crescat, floreat!

Hartmuth Huber

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