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01/04/2020
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Farra d'Isonzo

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VIII° incontro internazionale carrozze d’epoca 6-7 giugno 2020
I° EDIZIONE A FARRA D’ISONZO
partners ufficiali dell'evento

Un’oasi di tranquillità circondata dal morbido profilo delle colline fa da cornice alla Tenuta Borgo Conventi.

“Borgo Conventi” prende il nome da una leggenda di Farra d’Isonzo: il conte Strassoldo, detto “il Rizzardo”, donò ai frati domenicani l’appezzamento di terra su cui fu costruito il primo dei monasteri del luogo. Su quel terreno oggi ha sede la Tenuta Borgo Conventi che ha fatto della produzione di vini raffinati la sua missione. A partire dalla vigna: 30 ettari distribuiti fra due delle zone più vocate della regione, Isonzo e Collio.

Stare insieme, conversare con gli Amici davanti ad un caminetto scoppiettante o sotto una favolosa notte d’estate.

L’antico gusto di offrire per il piacere di far scoprire agli altri le cose a noi care.
Mantenere antiche tradizioni che parlano di residenze di campagna, del sereno vivere di altri tempi... di primavere che esplodono nel candore dei ciliegi... di autunni che si accendono nel tramonto rosso delle viti, dei castagni e di tutti i profumi ed i sapori della vendemmia... di boschi popolati di preziosa selvaggina e di vigneti ben coltivati...
Queste le sensazioni che puoi provare e far provare incontrando un vino d’autore, frutto di scrupolose tradizioni di maestri vinai che sapientemente uniscono l’antica scienza dell’enologia con metodi anteriori alla moderna tecnologia, nel solco del rispetto di una lunghissima tradizione che rifiuta categoricamente quella modernità che tutto appiattisce.
Ecco che quando, nella scala sentimentale, il vino si colloca al primo posto … incontrare i Bressan, conoscerli, è fonte certa di serenità e privilegiato motivo di un contatto umano raro e gratificante, con l’aristocratica fierezza di mastri vignaiuoli che del proprio lavoro hanno saputo fare una dottrina di saggezza, oltre che una preziosa arte.


MONDO JERMANN IL VINO NELLA SUA PIU’ ALTA INTERPRETAZIONE.

Occupiamoci piuttosto, vero e proprio Mennea dei vini, del Vintage Tunina, emozionante cru del Collio Goriziano. Silvio Jermann, enotecnico giovane e amico, è andato contro-corrente: ha vinificato in uvaggio le migliori uve, pinot bianco e sauvignon soprattutto, della vigna Tunina (le ha dato nome, in Ronco del Fortino di Villanova di Farra, proprio un’amante del nostro Casanova: Tunina). Ne è nato un vino senza eguali: giallo oro pallido, gioioso e brillante; bouquet largo, grasso e sensuale (si rincorrono suggestioni di peperone dolce, pomodoro maturo e fiori di acacia); sapore secco senza asperità e cedimenti, anche grasso e sensuale (con indicibile eleganza); nerbo vivido in stoffa che si apre sino a coda di pavone; pieno carattere e razza.

Benvenuti nella botte piccola

La dimensione dell'azienda è volutamente contenuta e impegnata nella continua ricerca di migliorare e perfezionare la produzione. Come in molte altre aziende del territorio, il consumo di vino era limitato a familiari e amici. Questa duplice personalità è forse la caratteristica principale dell’Azienda, che riesce a produrre vini con due personalità che si completano perfettamente: affascinanti e femminei i vini dell’Isonzo, potenti e mascolini i vini del Collio. Il terreno calcareo-ghiaioso dell’Isonzo dà vita a vini dotati di struttura eleganti, a cui si unisce una concentrata intensità di profumi. I terreni marnoso-arenari del Collio invece esaltano la complessità dei profumi e la struttura prorompente al palato. La filosofia applicata, dalla vigna alla bottiglia confezionata, è molto semplice: curare e armonizzare continuamente i dettagli del ciclo di produzione per portare il prodotto finale a livelli qualitativi sempre più alti.

Wine Diviners rabdomanti del vino


Ci piace pensarci come ‘wine diviners’, i ‘rabdomanti del vino’.
E’ un’idea, un’immagine che rappresenta plasticamente quanta ricerca, passione e tenacia servano per fare bene il mestiere del vignaiolo.
Perché è vero che il vino non può che nascere da terre con una speciale vocazione, ma un vino speciale nasce solo da mani salde e sapienti, che sanno governare una tradizione millenaria.
Solo così, da uno sguardo benevolo della natura e dal duro lavoro dell’uomo, si può portare alla luce e a frutto un tesoro spesso nascosto, custodito gelosamente nelle viscere della terra.
E’ vero, nella realtà il rabdomante va a caccia solo di acqua.
Ma il mondo del vino non è fatto solo di nuda oggettività: c’è anche, oltre a tanta ricerca, molta poesia e segrete alchimie …
Questo è il nostro mondo, il nostro lavoro dal 1499.
E la caccia al tesoro continua…

ICONIC BOUTIQUE FAMILY ESTATE

Ottenuto secondo natura e con un codice logico, non con parametri scritti ed adattati dall’uomo. La natura non è sempre amica e certamente non è bio, bisogna conviverci ed entrare in simbiosi, capire che lei e noi abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Fare una cosa naturalmente vuol dire avere rispetto, capire la perfezione della natura, non elaborarla perché soddisfi i nostri limiti. Risulta così più umano e leale non cedere al bio, ma concedersi il logico, per un vino puro.

A CAVALLO DELLA QUALITA'

I vigneti si estendono a cavallo delle seguenti zone di produzione:

Doc Friuli Isonzo, Doc Collio e IGT Venezia Giulia.

Consorzio Tutela Vini D.O.C. Friuli Isonzo:

La valle del fiume Isonzo, un mondo di grandi vini. Un universo unico, fondato sulla perfetta armonia tra la corposità dei profumi, dei gusti e la ricercatezza degli aromi, fortemente legati alle caratteristiche varietali.

Valorizzando le peculiarità ambientali, si sono compiuti studi che hanno portato alla ripartizione del territorio in aree omogenee per tipologie di terreni e di clima: la sinistra dell’Isonzo si contraddistingue per i terreni poco calcarei, ricchi di argille nobili impastate a ghiaie rosse, mentre la destra si rivela invece molto calcarea grazie alla presenza di ghiaie bianche. Tecniche produttive concesse: una produzione tra i 60 e 90 quintali per ettaro, l’inerbimento del vigneto, l’utilizzo dei residui vegetali da sfalcio per integrare il terreno, il diradamento dei grappoli in due periodi per avere una produzione costante riducendo la potatura verde e l’irrigazione. Si esalteranno così le qualità intrinseche di ogni vigneto, in uno stesso territorio, ma caratterizzato dalla peculiarità proprie, dovute sia al microclima che alla variabilità pedologica.


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